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pubblicato il 22 settembre 2015

Dossier Auto e Salute

Cervicale, come tenerla a bada quando si guida molto

Anche in auto, è possibile prevenirne o limitarne i danni

Cervicale, come tenerla a bada quando si guida molto

I medici la chiamano cervicalgia, ma è comunemente nota come cervicale: uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi. Con dolori a livello delle vertebre cervicali, il torcicollo, le vertigini, ma anche la cefalea, i disturbi della vista e dell'udito, e perfino i problemi di deglutizione. Al di là delle dritte da mettere in atto tutti i giorni, c’è anche qualche accorgimento da seguire per chi va in auto.

Contro quel maledetto fastidio

1 # Attenti alla posizione. Per compensare equilibri e pesi non ben distribuiti, i muscoli del collo fanno un superlavoro: si contraggono troppo. Per questo, nasce poi il dolore. La posizione corretta va mantenuta sia alla guida sia in ufficio davanti al computer: serve una via di mezzo fra quella troppo rannicchiata e quella eccessivamente allungata.

2 # No ai colpi d’aria. La cervicale, specie il torcicollo, si fa sentire dopo i colpi d'aria, come gli spifferi e i repentini cambi di temperature dall’abitacolo della vettura all’ambiente esterno: massima cautela nell’uso del climatizzatore.

3 # Piano con le tensioni. C’è poco da fare, l’uomo è una macchina gravemente imperfetta che tende a somatizzare tutto. Quindi, occhio alle tensioni nervose: le emozioni molto negative irrigidiscono i muscoli del collo, delle spalle e quelli che sorreggono e muovono il cranio. Per quanto potete, rilassatevi al volante, senza portarvi in auto tutte le nevrosi quotidiane.

4 # Esercizi. Durante una pausa dalla guida, e nella massima sicurezza, svolgete alcuni esercizi di mobilitazione cervicale: bastano due minuti al giorno. In particolare, avvicinate lentamente il mento al petto, poi portate la testa all’indietro; quindi reclinate dolcemente il capo a destra e a sinistra. Se avvertite anche un lievissimo dolore, non forzate; se invece vi rilassa, proseguite, respirando profondamente.

5 # Massaggi. State seduti in auto, con la schiena ben dritta, e portate le vostre mani dietro la nuca. Qui la parte chiave: massaggiate dall'alto verso il basso la parte superiore della zona cervicale. Partite dall'osso occipitale alla base del collo, proseguite sui muscoli trapezi dietro la schiena e terminate sfiorando le clavicole.

6 # Mini-passeggiata. Dopo un paio d’ore di viaggio in autostrada, è preziosa una sosta in un’area di servizio, per favorire la circolazione sanguigna un po’ in tutto il corpo. In piedi, inclinate di lato il capo verso destra: con la mano del lato verso destra, la spingerete con estrema dolcezza verso il basso, così da esercitare una lieve tensione ai muscoli cervicali. Mantenete per qualche istante la posizione e poi cambiate la parte verso cui piegare il capo: ora tocca alla parte sinistra. Sempre che non avvertiate nessun dolore.

Farmaci? Sì, ma…

Ovviamente, se il dolore non vi dà tregua, è persistente e forte, rivolgetevi a un medico, e assumete i farmaci prescritti leggendo prima il foglietto illustrativo: occhio a stanchezza e sonnolenza; regolatevi di conseguenza se dovete guidare, e non forzate il vostro corpo oltre il limite. Esistono anche cerotti di grandi dimensioni, a rilascio graduale, che danno calore e possono alleviare la sofferenza.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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