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pubblicato il 21 settembre 2015

Salone di Francoforte, TomTom si prepara per la guida autonoma

Sotto i riflettori ci sono le completa mappatura 3D delle autostrade tedesche e l'esclusiva tecnologia RoadDNA

Salone di Francoforte, TomTom si prepara per la guida autonoma
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Per potersi guidare da sola, l'auto del futuro dovrà sapere dove andare. Per farlo avrà bisogno di conoscere l'ambiente circostante fino al minimo dettaglio ed essere costantemente aggiornata sui suoi cambiamenti. È qui che entra in gioco TomTom, azienda olandese che nello scorso decennio si è affermata sul mercato con i navigatori portatili, ma che oggi - nel mondo degli smartphone e della guida autonoma - ha cambiato pelle ed è diventata anche e soprattutto fornitrice di mappe e tecnologie software integrate nei navigatori di serie offerti dai costruttori automobilistici e nelle applicazioni mobile. Un ruolo che avrà sempre più peso nel futuro della mobilità autonoma e che sta già dando i suoi frutti: quest'anno gli ordinativi del settore automotive di TomTom hanno raggiunto un nuovo record di 250 milioni di euro. Al Salone di Francoforte TomTom presenta due novità molto importanti per il futuro della navigazione e della guida autonoma: la completa mappatura 3Ddelle autostrade tedesche - di cui vi abbiamo già parlato - che progressivamente coprirà tutta Europa e il Nordamerica e l'esclusiva tecnologia RoadDNA. Di quest'ultima innovazione e del futuro delle mappe per la guida autonoma abbiamo parlato con il Vicepresidente Marketing e Prodotto di TomTom, Jan-Marteen de Vries.

OmniAuto.it: Cos'è esattamente RoadDNA e come funziona?
De Vries: "RoadDNA di TomTom è un altro passo verso la guida automatizzata, perché fornisce informazioni molto precise sulla posizione del veicolo ma lo fa in maniera efficiente, utilizzando poca memoria e quindi permettendo una gestione ed elaborazione dei dati ottimizzata. Funziona così: abbiamo equipaggiato i nostri furgoni che mappano le strade con un sistema che raccoglie immagini in 3D dei lati della carreggiata. Grazie a un esclusivo software sviluppato da noi, poi, siamo in grado di comprimere queste immagini e convertirle in due dimensioni, in modo che mostrino una specie d'impronta lineare e continua dei lati della strada, simile appunto a un DNA. Questa immagine, grazie alle sue dimensioni compatte, può facilmente essere conservata nella memoria dell'auto e continuamente confrontata dai sensori di bordo che rilevano l'ambiente circostante, in modo da avere un livello di dettaglio continuo e assoluto. RoadDNA è un'innovazione unica proprio per questo: perché elimina la complessità di identificare ciascun oggetto singolarmente, ma crea un modello unico dell’ambiente stradale in continuo dialogo con i sensori e la mappatura 3D".

OmniAuto.it: Con la guida autonoma avere mappe aggiornate sarà sempre più importante, cosa sta facendo TomTom in questo senso?
De Vries: "Oggi l'aggiornamento delle mappe è un problema che può scontentare il cliente, ma domani - quando le auto si guideranno da sole e tutto sarà connesso a Internet - avere informazioni aggiornate in tempo reale sulla strada che si sta percorrendo diventerà un problema di sicurezza. Non ci potremo permettere un incidente tra veicoli perché le mappe sono vecchie, giusto? Per questo in TomTom stiamo facendo grandi investimenti e abbiamo rivoluzionato la nostra piattaforma per realizzare una visione che sarà presto realtà: la creazione di mappe in tempo reale. Queste nuove mappe "live" stanno attirando molti costruttori automobilistici, ma allo stesso tempo anche aziende della tecnologia come Apple, di cui siamo già fornitori. L'aggiornamento in tempo reale permetterà all'auto di ricevere continuamente piccoli pezzi d'informazione che riguardano l'area circostante e il percorso impostato, in modo da adeguare costantemente le indicazioni di navigazione ai cambiamenti del traffico o della viabilità. Abbiamo gli strumenti per realizzare questa rivoluzione: usiamo già molti dati provenienti dalle community online e dati provenienti da device connessi che ci segnalano i cambiamenti nella rete stradale. La nostra nuova piattaforma per le mappe, inoltre, permette di processare questi cambiamenti uno a uno attraverso un sistema di verifica e validazione che li compara con altre fonti d'informazione. Quando una novità è verificata e approvata viene inserita nel database e inviata all'auto, ma il punto è che il singolo veicolo riceverà solo i dati utili relativi alla singola variazione nella rete stradale".

OmniAuto.it: Alla luce di queste novità, quale sarà il ruolo di TomTom nel futuro della mobilità?
De Vries: "Nei prossimi dieci, vent'anni con molta probabilità il panorama sarà profondamente diverso: la guida autonoma diventerà realtà e nuovi protagonisti - diversi dai costruttori automobilistici - entreranno nel panorama della mobilità, cambiando l'industria e il modo di fare business. In questa nuova situazione, il ruolo di TomTom passerà da fornitore per la navigazione a quello di fornitore di tecnologie per la guida autonoma tramite cloud e poi, in uno step successivo ma ancora lontano, fornitore di mobilità in un senso più ampio".

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Live , francoforte , guida autonoma


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