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pubblicato il 17 settembre 2015

Salone di Francoforte, l'ibrido per Toyota resta strategico

Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Italia, ci ha sveltato qualche dato e anticipato il programma dei prossimi anni

Salone di Francoforte, l'ibrido per Toyota resta strategico
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"Absolute Hybrid" è il claim che accompagna Toyota al Salone di Francoforte: la Casa giapponese, leader del mercato con 10 milioni di vetture all’anno prodotte in 63 stabilimenti nel mondo, ha presentato con un certo orgoglio la quarta generazione della Prius, la capostipite che nel 1997 aveva imposto una rivoluzione nel mondo dell’auto e che anche oggi resta il punto di riferimento dell’ibrido. E adesso l’offerta Full Hybrid di Toyota si allarga anche al RAV4 nel difficile segmento dei C-SUV. Abbiamo incontrato Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Italia, per fare un punto della situazione che va ben oltre l’analisi dei semplici numeri, offrendoci un quadro quanto mai chiaro sul ruolo del marchio nipponico… “La Prius resta un prodotto strategico - ci ha detto - . È il nostro front runner che ci dimostra come la tecnologia ibrida continui a evolversi. Oggi ci sono 8 milioni di Toyota ibride vendute nel mondo e un milione lo abbiamo raggiunto in Europa. A livello globale Prius rappresenta più di un terzo delle vendite, per cui è l’icona dell’immagine ibrida di Toyota”. Gli abbiamo quindi chieso quando sarà disponibile in Italia: "Inizieremo la commercializzazione nel 2016. Stiamo ancora definendo lo spettro del prezzo, mentre è partita la pre-vendita del RAV4 Hybrid a cui poi si aggiungerà C-HR che si scoprirà in veste definitiva a Ginevra. Con Auris e Yaris già sul mercato dell’ibrido, il ruolo di Prius dal punto di vista commerciale sarà un po’ più marginale, pur restando il nostro punto di riferimento tecnologico".

OmniAuto.it: Siete rimasti fedeli alle batterie al nichel…
Andrea Carlucci: “La Prius rappresenta due fattori chiave di Toyota: è un ibrido che resta fedele a se stesso e, quindi, non fa salti in avanti in materia di batterie. Restiamo legati a una soluzione più tradizionale che è il nichel. Si tratta della tecnologia più stabile, pur assicurandoci una maggiore capacità. Il secondo aspetto fondamentale di Prius è che è il primo prodotto che sfrutta TNGA (Toyota New Global Architecture)”.

OmniAuto.it: Di che si tratta?
Andrea Carlucci: “Definire il TNGA solo una piattaforma sarebbe molto riduttivo, perché ci permette la rivisitazione completa della nostro sistema industriale. Si inizia un diverso approccio alla progettazione e alla produzione per cogliere due obiettivi: ottimizzare i costi e favorire la nascita di nuovi impianti e nuovi prodotti che siano in grado di offrire un maggiore piacere nella guida con una superiore percezione della qualità a bordo, perché ora abbiamo più flessibilità nel lavorare sulla parte superiore della vettura per personalizzarne lo stile in funzione di ogni singola realtà regionale, perché gli americani non sono gli europei”.

OmniAuto.it: C’è stata una razionalizzazione dei componenti che ha permesso di abbassare il baricentro?
Andrea Carlucci: “Il telaio è più rigido del 60% grazie all’utilizzo strategico di acciaio ad elevata elasticità. La maggiore rigidità contribuisce a migliorare la reattività della vettura. Non solo ma TNGA introduce nuove regole in fatto di lay-out, per cui pedali, colonna dello sterzo e sedile saranno realizzati in cinque moduli che soddisferanno le esigenze della gamma Toyota, passando dalle sportive compatte ai SUV”.

OmniAuto.it: Toyota, quindi, punta sul design funzionale?
Andrea Carlucci: “Sì, se è riferito all’estrema ricerca aerodinamica, ma è funzionale anche al guidatore perché la nuova piattaforma ci permette di collocare il motore in posizione più arretrata rispetto all’abitacolo. Il vantaggio? Essere seduti più in basso pur avendo un’ottima visibilità. Poi ci sono degli stilemi Toyota che possono non essere funzionali, ma sono elementi di design che ci caratterizzano e che richiamano la Mirai. Sappiamo che non possono piacere a tutti: abbiamo spaccato il mercato, ma partiamo dal 50% per andare a conquistare il nostro cliente”.

OmniAuto.it: Con TNGA Totoya ottimizza i costi per offrire un prodotto migliore allo stesso prezzo, mentre i competitor, specie tedeschi, tendono ad aggiungere nuove offerte ai loro prodotti. Due proposte di mercato diverse, ma solo una sarà vincente…
Andrea Carlucci: “La visione è corretta nella misura in cui bisogna assecondare il mercato. L’auto è intesa come un bene: per offrire di più allo stesso prezzo è cruciale un’attenta riduzione dei costi che non è solo finalizzata all’aumento dei profitti, per quanto solo le aziende che guadagnano sono in grado di rinvestire in ricerca. Cito un’indagine del Financial Times: dopo la grande distribuzione, l’industria dell’auto è quella che ha un margine di appena il 5%, con un indice di dispersione fra la parte più alta della fascia, dove c’è Toyota, e quella più bassa, dove si trova qualche concorrente, molto limitato”.

OmniAuto.it: Il design non è troppo condizionato dalle regole del legislatore che vincola la fantasia?
Andrea Carlucci: “C’è più coscienza da parte del legislatore che pone vincoli di CO2 e regole di sicurezza che impattano, specie negli Stati Uniti, sul design. Spesso ci sono differenze fra quello che era il frutto del lavoro del disegnatore e quanto va in produzione. Con TNGA abbiamo conquistato molta più flessibilità, mentre fino a oggi, in effetti, abbiamo avuto un sistema un po’ desueto. Gli effetti saranno palesi in modo particolare quando il concept C-HR passerà alla produzione”.

OmniAuto.it: Essere leader del mercato mondiale, costringe i concorrenti a inseguire?
Andrea Carlucci: “Questo sì, ma chiariamoci su un punto. La leadership ci interessa nel momento in cui è il risultato della nostra azione, sarebbe sciocco dire che non ci fa piacere, ma se fossimo anche secondi o terzi non cambierebbe il nostro approccio. I tedeschi adesso fanno vedere i muscoli, ma poi quanto della tecnologia che viene proposta effettivamente viene diffusa. Toyota 21 anni fa ha investito molto nell’ibrido: allora non ci credeva nessuno, mentre è normale che adesso si consolidi un prodotto di successo. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni ma di radicali evoluzioni”.

OmniAuto.it: Si parla tanto di autonomous car: cosa ne pensate?
Andrea Carlucci: “Ci stiamo investendo, la direzione è giusta, ma ci crediamo meno di altri. È notizia dell’investimento nel progetto alla Stenson University del MIT, ma crediamo che le persone debbano ancora guidare. Abbiamo dei sistemi di rilevazione sulle vetture, come il Global Safety Pack che garantisce elevatissimi standard di sicurezza in maniera molto accessibile. Sul mercato italiano oggi si riesce ad avere su Auris un pacchetto che costa solo 300 euro e che gli altri offrono a 1000 euro”.

OmniAuto.it: Il futuro resta ibrido…
Andrea Carlucci: “In Europa si vendono un milione di auto ibride, vogliamo che anche in Italia il 50% del nostro mercato sia ibrido. Sfrutteremo il nuovo benchmark che è Prius per portarne i benefici sugli altri veicoli, puntando a macchine sempre più efficienti”.

OmniAuto.it: L’elettrico non vi eccita?
Andrea Carlucci: “Toyota sta fuori dal coro, non per vezzo, ma perché crediamo nell’ibrido. Siamo un filo avanti nella ricerca di alcuni aspetti, anche se gli altri stanno arrivando velocemente”.

OmniAuto.it: Sul plug-in, per esempio, siete stati superati da altri…
Andrea Carlucci: “Sì, è vero. Noi siamo stati i primi a portarlo in America, ma con un prezzo del petrolio che ha un costo risibile negli Usa si sta dando grandi opportunità di rilancio ai pick-up e ai grandi SUV. Prius, in quell’ambito, può essere un po’ penalizzata, ma noi seguiamo la nostra direzione. Guardiamo al mercato: al fatto che il cliente non trova la facilità d’uso nella plug in senza l’adeguata infrastruttura. Toyota è una potenza industriale, ma rispetto ai concorrenti siamo un market driven company, più che un’engineering driven company, pur avendo anche eccellenti ingegneri”.

Scheda Versione

Toyota Prius
Nome
Prius
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Franco Nugnes

Tag: Live , Toyota , auto ibride , francoforte


Listino Toyota Prius

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.8 DOHC VVT-i 122cv Hybrid Active anteriore elettrico 122 1.8 5 € 29.250

LISTINO

1.8 DOHC VVT-i 122cv Hybrid Active anteriore elettrico 122 1.8 5 € 29.250

LISTINO

1.8 DOHC VVT-i 122cv Hybrid Style anteriore elettrico 122 1.8 5 € 30.950

LISTINO

1.8 DOHC VVT-i 122cv Hybrid Style anteriore elettrico 122 1.8 5 € 30.950

LISTINO

 

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