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Mercato

pubblicato il 9 luglio 2007

Immatricolazioni Giugno 2007

Vola il Gruppo Fiat. Preoccupazioni per il mercato delle auto aziendali.

Immatricolazioni Giugno 2007

Che il mercato italiano delle autovetture goda di ottima salute lo dimostrano i dati diffusi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi alle immatricolazioni del mese di giugno. Un bilancio decisamente positivo con un trend in aumento che nei 30 giorni ha visto superare le 226 mila unità immatricolate, con una crescita dell'8% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2006
Un simile risultato, fa sapere l'ANFIA (l'Associazione che rappresenta la filiera automotive italiana) avrebbe soltanto confermato le aspettative della stessa Associazione derivate dall'onda d'urto scatenata dagli incentivi statali nonché dalle spinte promozionali delle Case automobilistiche.
Tuttavia, se l'immatricolazione di oltre 1,4 milioni di autovetture nuove ha fatto crescere il mercato dell'auto in Italia, ha deluso la netta flessione relativa alla domanda di auto aziendali, un dato che conferma le difficoltà di questo mercato dovute, secondo l'URAE, "dall'alla iniqua pressione fiscale varata con la Finanziaria 2007".

Le più vendute
Si conferma in testa alle vendite delle italiane la Fiat Punto, di cui, nel corso del mese di giugno, sono stati venduti ben 21.039 esemplari. Medaglia d'argento per la Fiat Panda (14.707 vendite) seguita, ma con netto distacco, dalla Ford Fiesta (7.427) che ha approfittato del mese scorso per sorpassare la Lancia Ypsilon (7.108).
Riguardo alle diesel, domina la classifica la versione a gasolio della Fiat Punto, che precede, con le sue 10.391 unità vendute, la Ford Fiest (4.979). Terzo posto, con appena sei unità in meno, per Fiat Bravo.
Che il trend della domanda d'acquisto sia positivo è confermato anche dalla raccolta degli ordini che, in base ad un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE, ha superato in giugno le 191.000 unità, con una crescita rispetto allo stesso periodo del 2006 del 3,9%.
Pertanto, volendo tracciare un bilancio di questo primo semestre si può concludere che con un numero di immatricolazioni pari a 1.416.273 l'incremento percentuale registrato è pari ad un 6,5%, mentre quello relativo agli ordini (che superano le 1.410.000 unità) è un 10,9%.
Infine, riguardo ai passaggi di proprietà (comprensivi delle minivolture), a giugno sono stati 418.804, con una crescita del 2,1%, mentre nel primo semestre le 2.570.978 unità hanno evidenziato una crescita rispetto allo scorso anno del 2,9%.
Tirando le somme, le marche nazionali sono cresciute più del mercato. Nel mese di giugno con circa 71,7 mila nuove immatricolazioni, queste hanno realizzato una crescita del 12,2%, raggiungendo una quota di mercato pari al 31,7%, migliorando così di 1,2 punti quella del giugno dell'anno passato.
Aspettando il lancio della nuova Fiat 500, fatto che dovrebbe influenzare positivamente il mercato nei prossimi mesi, Fiat Group Automobiles ha registrato un +12,8% per il brand Fiat, +13,6% per Alfa Romeo e +8,3% per Lancia.

I commenti
Aspro il giudizio di UNRAE riguardo al mercato delle autovetture aziendali. L'Unione Nazionale che rappresenta gli Autoveicoli Esteri di fatto è preoccupata per la netta flessione della domanda da parte delle aziende. Una conferma delle difficoltà di questa importante porzione di mercato si evince, secondo la UNRAE, innanzitutto dalla riduzione delle vendite di station wagon (che sono passate dall'11,7% di giugno 2006 all'attuale 9,2%), nonchè dalla diminuzione delle immatricolazioni di vetture con motorizzazioni diesel, che a giugno hanno raggiunto quota 56,8%, perdendo così oltre 2 punti rispetto al 58,9% dello stesso periodo 2006, il tutto, lo ricordiamo, a fronte della crescita generale già evidenziata di ordini e immatricolazioni.
«Purtroppo - ha detto il Presidente dell'UNRAE, Salvatore Pistola - l'ottima progressione che si registra grazie agli incentivi alla rottamazione è in parte controbilanciata da una netta flessione della domanda di automobili nuove da parte delle aziende, per via della iniqua pressione fiscale varata con la Finanziaria 2007 e che noi valutiamo a fine anno potrà generare una perdita di 30.000 immatricolazioni».
Deciso anche il suo giudizio a proposito del mercato dell'usato nel nostro Paese, che «è indietro nel ricambio di auto per via - ha concluso Pistola - di una fiscalità che non ha eguali nel resto dell'Europa. Occorre intervenire modificando l'iniqua pressione fiscale che attanaglia oggi questo comparto».
Ottimista l'ANFIA, che ci tiene a ricordare che, secondo quanto recentemente comunicato da ISAE, nonostante in giugno il clima di fiducia delle famiglie italiane sia calato accentuando l'andamento altalenante della prima parte dell'anno, al momento si stanno evidenziando segnali positivi nelle intenzioni degli italiani all'acquisto di un'autovettura. Ciò considerato, l'ANFIA ha ipotizzato un secondo semestre positivo "per un mercato dinamico che dovrebbe chiudere a quota 2,5 milioni di vetture immatricolate".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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