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Curiosità

pubblicato il 6 luglio 2007

Lo spot della nuova Fiat 500

In 90 secondi cinquant'anni di storia italiana

Lo spot della nuova Fiat 500
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Chiunque abbia acceso la televisione nelle ultime 48 ore lo deve aver visto almeno una volta. Lo spot TV della nuova Fiat 500 sta impazzando dalla sera del 4 luglio sulla maggior parte delle reti televisive nazionali ed è stato in grado di sorprendere e far discutere l'opinione pubblica proprio come l'auto che intende promuovere.

Questo cortometraggio abbandona infatti il tradizionale linguaggio commerciale e si caratterizza per il forte impatto emotivo: in novanta secondi - un tempo già di per se lunghissimo per uno spot televisivo - e con differenti montaggi, viene ripercorsa la storia italiana degli ultimi cinquanta anni, dalla nascita della Repubblica ai giorni nostri, anche quando ha comportato dolore e tragedia. Un viaggio reso ancora più avvincente perché raccontato attraverso lo sguardo di un bambino. E non lo sguardo di un bambino qualunque, ma quello del fanciullo più celebre nella storia del cinema italiano: Totò Cascio. Infatti a questo scopo, e per la prima volta in Italia, è stato concesso l'utilizzo di alcune sequenze del film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore. Rivedremo quindi anche Philippe Noiret, nelle vesti di proiezionista di quella magica sala cinematografica.

Nel cortometraggio si susseguono alcune delle immagini che sono entrate nell'immaginario collettivo del nostro Paese: dal sorriso tra i magistrati Borsellino e Falcone, vittime di mafia, alla festa della nazionale italiana dopo la conquista del Mondiale di Calcio 2006; dall'affettuoso abbraccio di Papa Giovanni Paolo II alla gioia di Margherita Granbassi, Campionessa del Mondo di scherma a Torino 2006, fino al saluto del presidente della Repubblica, Sandro Pertini, in occasione della finale del Mondiale di calcio 1982.

Le immagini sono accompagnate da un testo che non fa nessuna concessione al prodotto, alla marca né tanto meno all'oggetto automobile. Un testo volutamente di un certo peso, che coinvolge e crea attenzione, che racconta un modo di leggere la storia e immaginare il futuro. Un testo interpretato in modo magistrale da Ricky Tognazzi e che si chiude con quello che, di fatto, è il naturale messaggio conclusivo di tutta la campagna: la "nuova Fiat" appartiene a tutti noi. Ed è solo nel fotogramma che si vede la nuova Fiat 500.
Immagini e testo sono accompagnati da un brano composto ed eseguito al pianoforte da Giovanni Allevi.
Nessuno prima d'ora aveva mai portato la cronaca sociale, di costume e politica di un Paese così in primo piano. La scelta di comunicazione è davvero molto forte e si poteva fare solo con un prodotto legato in modo incredibile alla storia di un paese come la Fiat 500.

La campagna è firmata dalla Leo Burnett Torino che ha lavorato insieme a Massimo Gramellini - vice direttore de La Stampa - per la stesura della sceneggiatura e a Mauro Vallinotto - foto editor de La Stampa - per la raccolta e la scelta del materiale fotografico.


IL VIDEO


IL TESTO
"La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell'esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell'essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi."

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Fiat , fiat 500 , spot pubblicitari


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