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pubblicato il 16 settembre 2015

Auto aziendale, gli sviluppi sui diritti di motorizzazione

Ecco che cosa è cambiato alla luce delle sentenze del Tar, che ha affidato alle società il pagamento dei diritti di motorizzazione

Auto aziendale, gli sviluppi sui diritti di motorizzazione

OmniAuto.it ha subito dato la notizia riguardante i diritti di Motorizzazione dell’auto aziendale. Ma la discussione, nei forum online, si fa sempre più “calda”, e forse è utile tornare sull’argomento, cercando di chiarire alcuni punti. Per quanto possibile. Infatti, il problema è che è stata scritta una norma del Codice della Strada oscura, cui è seguita una circolare ministeriale di chiarimento, e poi una seconda circolare che tentava di chiarire la prima.

Doppia sentenza

Va anzitutto detto che le società di noleggio hanno sventato la minaccia, vincendo il ricorso al Tar che con le sentenze 11004 e 11006 del 2015 accoglie le principali richieste: è illegittimo chiedere il pagamento dei diritti di Motorizzazione nei casi di intestazione temporanea dei veicoli a noleggio oltre i 30 giorni. Le aziende clienti (quelle che prendono le vetture in affitto) possono delegare le società di noleggio (che in cambio di un canone mensile danno le auto in affitto per un certo numero di anni, qui si parla di noleggio a lungo termine) a espletare tutti gli adempimenti previsti dal Codice della strada. La norma, risalente al 2010 e concepita per contrastare l’elusione e le intestazioni fittizie, prevede l’obbligo di comunicare all’Archivio nazionale del Ministero dei Trasporti le generalità dell’utilizzatore del veicolo per un periodo superiore ai 30 giorni. Regola di difficilissima applicazione. Per il Tar, il versamento di 9 euro a veicolo per diritti di Motorizzazione (oltre ai 21 euro di imposta di bollo per un totale di circa 8 milioni di euro l’anno), stabilito dalle circolari ministeriali, non trova fondamento normativo per il settore del noleggio.

Tocca alle società di noleggio

Alla fine, l’obbligo di comunicare alla Motorizzazione le generalità della persona fisica o giuridica a cui viene noleggiato il veicolo è in capo alle società di noleggio. Non ai clienti. Che così avranno meno remore nel prendere una flotta in affitto, anziché propendere per l’acquisto: zero burocrazia con il noleggio. Facciamo due conti calendario alla mano: il termine di 30 giorni per adempiere all'obbligo di legge è entrato in vigore il 3 novembre 2014. Poi, c’è stata la richiesta di sospensione, accettata il 28 novembre 2014. Quindi, con la sentenza del Tar, i termini riprendono il 3 settembre 2015. Morale: la nuova scadenza è il 3 ottobre 2015. E qui potrebbe esserci una sorpresa: magari, le società di noleggio fanno appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, per stravincere e fare annullare del tutto quest’obbligo. Oppure, potrebbe essere lo stesso ministero dei Trasporti a fare appello. Un caos assurdo: complimenti a chi ha concepito questa norma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


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