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pubblicato il 15 settembre 2015

Incidente in retromarcia? Ecco cosa si rischia

Dalla vicenda di una donna uccisa da un autocarro in manovra, deriva una sentenza che riguarda tutti

Incidente in retromarcia? Ecco cosa si rischia

Il fatto: il guidatore di un autocarro, in retromarcia, investe e uccide un’anziana. Che era già distesa a terra, in quanto svenuta pochi minuti prima. Il conducente sostiene che l’investimento era inevitabile, ma la questione arriva sino in Cassazione: sentenza 36039/15. Secondo gli ermellini, l’uomo è colpevole di omicidio colposo (per imperizia), in quanto non ha condotto il mezzo con sufficiente prudenza. Questo vale anche se la manovra era difficile e se la visibilità posteriore era scarsa, e se il conducente ha prima guardato nello specchietto retrovisore se la strada fosse libera.

Quale decisione

Per la Cassazione (così come per Corte d’appello e Procuratore generale), si deve tenere conto della situazione dei luoghi in cui ebbe a verificarsi il sinistro: una strada stretta, senza marciapiedi e con autovetture parcheggiate ai lati, tanto da lasciare appena lo spazio per il transito in senso lineare del furgone dell’imputato. Inoltre, va considerata la strumentazione della quale era fornito l’autocarro condotto dall’imputato, non munito di videocamera posteriore, ma solo di specchietti laterali. L’uomo, costretto, per uscire dalla via, a procedere a retromarcia, doveva costantemente sincerarsi che dietro al proprio automezzo, lungo la direzione intrapresa (a marcia indietro), non si trovassero altri utenti della strada.

Con un ausilio

Sempre secondo la Cassazione, l’uomo avrebbe dovuto avvalersi dell’aiuto di altra persona. Questi, controllando il tratto di strada che l’automezzo si stava accingendo a percorrere, lo poteva rassicurare sull’assenza di pericoli e in particolare di pedoni. Infatti, ricordano gli ermellini, il Codice della strada prescrive norme che estendono al massimo l’obbligo di attenzione e prudenza, sino a comprendere il dovere di prospettarsi le altrui condotte irregolari. I conducenti di veicoli che, per ragioni strutturali (mole, altezza, sagomatura) o contingenti (carico voluminoso o ingombrante, avarie o perdite di accessori) non siano in grado di assicurare le condizioni descritte, devono adottare tutti gli accorgimenti idonei e sufficienti a realizzare situazioni di sicurezza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti


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