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Curiosità

pubblicato il 14 settembre 2015

Jeep e Harley all'European Bike Week 2015

Cosa accomuna harleysti e Jeepers? Lo abbiamo scoperto nel week-end, in occasione del più importante raduno Harley d'Europa

Jeep e Harley all'European Bike Week 2015
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"Freedom!" Questa la risposta secca, lapidaria, con cui Peter - tedesco di Monaco, barba bianca e aria da duro - ci liquida mentre siamo in fila, in attesa di salire su una Jeep per affrontare un vertiginoso percorso ad ostacoli, approntato all'interno del più importante evento Harley-Davidson del Vecchio Continente. Siamo in Austria, all'European Bike Week 2015, rombante kermesse a stelle e strisce che, da oramai 18 anni, catalizza l'attenzione dell'eccentrico popolo di Milwaukee, una tribù motociclistica di circa 100.000 appassionati veri, che raggiunge le sponde del lago Faaker See da ogni angolo d'Europa. Ed è proprio qui, che nelle ultime edizioni, i due marchi USA, Harley e Jeep - icone dell'americanità 'a motore', rispettivamente a 2 e a 4 ruote - si incontrano e si confrontano, scoprendosi sempre più affini. Ma esattamente, al di là del glorioso blasone e dell'ovvia provenienza geografica, in cosa consiste quest'affinità? Cosa porta questi due mondi a così decise convergenze, al punto di voler condividere i medesimi spazi di aggregazione? Cerchiamo di scoprirlo girando i nostri quesiti a Peter, harleysta da oltre 5 lustri, eccitato come un bimbo all'idea di salire su una muscolosa Wrangler Rubicon, pronta a sfidare le più elementari leggi della fisica lungo il percorso a ostacoli (perché, ci spiega, a casa ha una vecchia Wrangler Unlimited del 2004 ed è arrivato il momento di sostituirla).

La sua risposta, secca e lapidaria, la conoscete già...

Freedom! E basta, non aggiunge altro, assolutamente null'altro, prima di svanire risucchiato dall'abitacolo dell'anelata Jeep. Forse aveva ragione Enzo Biagi quando diceva: "La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà!". Poi, però, terminato il nostro giro in fuoristrada - indescrivibile la sensazione di ritrovarsi in tutta sicurezza, a diversi metri dal suolo, su una rampa in posizione praticamente verticale - Peter si riavvicina e, con un sorriso largo sul volto, prosegue il discorso come se non ci fossimo mai separati. E ci racconta di quella volta che era in difficoltà durante un guado con il fuoristrada e dell'aiuto ricevuto dal gruppo di jeepers con cui si muoveva. Esattamente la stessa solidarietà, ci dice, che trova nel suo gruppo di harleysti in caso di difficoltà. Sempre tutti pronti a darsi una mano. Ci parla del senso di benessere e di libertà, quando corre in Harley e sente l'aria sul viso; e di quello che prova con la Jeep, quando raggiunge luoghi impossibili ad altri mezzi. Talmente perfetto, il suo racconto, che per un istante abbiamo la sensazione che questo simpatico omone ci sia stato messo alle calcagna da qualche solerte addetto stampa. Invece no! Il nostro amico è proprio così... uno vero e appassionato. La nostra attenzione viene improvvisamente catturata dai mille profumi che si liberano nell'aria dai peccaminosi chioschi-barbecue e food-point, che arrostiscono carni e propongono ben di Dio di ogni genere, ma Peter ha sciolto le briglie alla lingua e vuole chiacchierare. Ci parla della voglia di fare gruppo e di come, sia harleysti che jeepers, considerino la propria moto e il proprio fuoristrada, non semplici oggetti, ma un vero e proprio stile di vita. Un modo di essere. Di essere diversi, oppure uguali... non importa. È Un tipo di libertà che sembra vivere più nella scelta, che nel risultato.

Un'atmosfera unica

Ci guardiamo attorno e ci rendiamo conto di quanto tutto questo sia vero. Di come la voglia di unicità e di originalità, pur all'interno di codici condivisi, e di un fortissimo spirito di appartenenza al gruppo, pervada gli appassionati che animano il raduno. Sia a quelli a 2, che a 4 ruote. La tradizionale parata del sabato, evento clou dell'European Bike Week (che vede oltre 70.000 moto schierate alla partenza), sta per iniziare. Uno spettacolo che non vogliamo perdere, animato da personaggi incredibili, assolutamente fuori dal comune. Ci accomiatiamo quindi da Peter, che ricambia con una vigorosa pacca sulla spalla. Prima di salutarci, però, quasi con gli occhi lucidi, ci vuole svelare una cosa: ha la stessa parola microscopicamente "tatuata", sia sul serbatoio della sua Dyna Wide Glide, che sul pomello del cambio del Wrangler. Anche voi avete pensato subito a "Freedom"? Sbagliato! "Mamma". Mai darli per scontati, i tipi che si incontrano al Faaker See.

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Curiosità , Jeep , raduni


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