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pubblicato il 11 settembre 2015

Jaguar Land Rover studia il climatizzatore del futuro

Gestione dei raggi infrarossi e filtri dell’aria speciale, così verrà dimezzato l’assorbimento di potenza

Jaguar Land Rover studia il climatizzatore del futuro
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Motore, massa e aerodinamica. Sono queste le tre “macro-aree” che determinano per la parte più grande il consumo di un’automobile, ma non sono le uniche. Una quota non trascurabile dei consumi dipende anche dall’utilizzo dei sistemi ausiliari, in particolare di quelli ad alto assorbimento come il condizionatore che può incidere fino al 20%. Così, nella ricerca per migliorare sempre più l’efficienza, Jaguar Land Rover ha raggiunto risultati interessanti proprio nella climatizzazione dell’abitacolo e li ha presentati a Londra durante un evento organizzato dal CENEX, Centre of Excellence for Low Carbon and Fuel Cell. Si chiama “Warm Air Blanket”, letteralmente “coperta d’aria calda” e si basa sul principio della conducibilità termica.

Gli infrarossi sono la chiave

L’idea è di riscaldare o rinfrescare l’interno dei veicoli attraverso le superfici porose dei sedili, ma anche attraverso pannelli in grado di filtrare o meno gli infrarossi, nascosti nelle alette parasole, nelle portiere, nei portaoggetti e sul tunnel della trasmissione. L’idea, quindi, è quella di mantenere nell’abitacolo una specie di bolla d’aria, lasciando passare dalle superfici sensibili agli infrarossi, tra cui anche i vetri, solo la quantità di calore desiderata. La respirabilità e la qualità dell’aria presente all’interno della vettura, poi, viene garantita da un filtro speciale posizionato nel vano bagagli, che è in grado di non far entrare (da fuori) la CO2, i particolati e l’umidità.

Manna per le elettriche

Chiaramente si tratta ancora di un sistema sperimentale, ma i primi test anno dimostrato che la gestione dei raggi infrarossi può portare a una riduzione di fabbisogno energetico di un sistema HVAC – Heat Ventilatio Air Cooling - del 50%, cioè da 8/12 kW a 4/6 kW. Se pensate che 5 kW non siano tanti, questo è vero solo sui motori più potenti, ma una citycar o, ancora di più, un’auto elettrica, può trarre enormi giovamenti da un risparmio di questo genere. Nel secondo caso aumentando la propria autonomia anche del 40%.

Autore: Redazione

Tag: Accessori , autoaccessori


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