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pubblicato il 5 luglio 2007

Nuovo Risorgimento Italiano

Fiat 500: Voluntas tua

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E', questa, una storia di volontà: agli inizi del 2000, la Fiat si trova, se vogliamo dirla alla Tolkien, nella "Terra di Mezzo", con un indebitamento tale da portarla, per sopravvivere, all'accordo con General Motors.

Faticosamente la nostra Bella Addormentata va in autoanalisi, acquista coscienza di sè ed inizia lentamente a rialzarsi: nel 2003 prende fiato attraverso l'intesa con le principali banche creditrici e con il successivo incontro a New York con i vertici GM; lì si parla di put da esercitare o meno e di eventuale accordo per non esercitarlo; sarà quest'ultima la scelta operata da GM che dovrà poi gratificare profumatamente Fiat per la rinunzia a tale diritto; nel 2005 Fiat svincola GM, incassa e riconquista l'indipendenza.

L'azione Fiat, dai minimi storici del 2000, riacquista valore tanto da essere giudicata dall'analista "automotive" Rob Golding (vedi ricerca per just-auto.com) la migliore, a livello mondiale, nel periodo marzo 2006 - marzo 2007, circostanza peraltro sottolineata con giusto compiacimento da Marchionne in alcune interviste di questi giorni "...se fossero rimaste tutte (le banche ndr.) adesso avrebbero il doppio ed oltre del capitale investito. I loro 3 miliardi oggi ne valgono quasi 7" e ancora "Fiat vale in borsa 28,5 miliardi di euro" (LA STAMPA 4/7/07).

Questa, in tre parole tre che certo non rendono giustizia al Management, è la storia del rilancio Fiat, giocato da una parte nei salotti e nelle stanze dei bottoni dell'alta finanza e dall'altra in fabbrica, grazie ad un forte e talvolta traumatico ricambio generazionale, al rinnovamento del modus pensandi e di quello operandi.

Una riorganizzazione profonda per arrivare ad un vero lavoro di Gruppo basato sulla condivisione degli obbiettivi è stata la sfida più importante che, a livello gestionale interno, ha dovuto affrontare e vincere Marchionne, un uomo che pensa ed agisce differente, che preferisce lo Steve Jobs di Apple al Bill Gates di Windows (LA STAMPA 4/7/07).

Questo mutato clima aziendale ha portato al rinnovamento - a livello di Gruppo - della gamma ed al varo di programmi per il futuro evidentemente graditi al mercato. In tale contesto si inquadra, dopo il lancio della Croma ed i successi della Grande Punto e della nuova Bravo, l'arrivo della nuova 500 - l'iPod aziendale, come la definisce Marchionne - attorno al cui lancio si è creato un clima di attesa caratterizzato da sapienti indiscrezioni, anticipazioni grafiche e fotografiche, forum e così via.

Questa vettura assume per Fiat un significato del tutto particolare, sia per il testimone ereditato dalla sua omonima antenata, che tanta importanza ha avuto nel motorizzare l'Italia alla fine degli anni anni '50, e sia perchè la sua presentazione coincide con quello che, in questo particolare momento della vita aziendale, sembra essere l'inizio dell'effettivo rilancio del Marchio.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , Fiat , fiat 500


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