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pubblicato il 9 settembre 2015

Incidente, anche con ferita lieve c'è danno morale

Lo Cassazione: il danno morale, se provato, va riconosciuto anche nelle lesioni micropermanenti

Incidente, anche con ferita lieve c'è danno morale

Poche storie, le assicurazioni sono sempre tenute a riconoscere il danno morale, anche in caso di incidenti con lesioni micro: lo dice la Cassazione, con sentenza 17209/15. Il riferimento è alle ferite lievi che comportano una sofferenza subita dal soggetto a seguito delle lesioni fisiche riportate; questo tipo di danno viene riconosciuto per espressa previsione dell’articolo 2059 del Codice civile.

Serve la prova

Ovviamente, e ci mancherebbe altro, in caso di incidente stradale il danno morale, conseguente alle lesioni, va sempre provato, sia pure per presunzioni. E ciò è tanto più vero nel caso di lesioni minori (micropermanenti), laddove non sempre vi è un ulteriore danno in termini di sofferenza da ristorare. Dunque, se in linea di principio neanche con riguardo alle lesioni di lieve entità si può escludere il danno morale dal novero delle lesioni meritevoli di tutela risarcitoria, per valutare e personalizzare il danno morale si deve però tener conto della lesione in concreto subita.

Diversi precedenti

Già in passato, la Cassazione s’è espressa sulla questione: il danno morale va risarcito come danno non patrimoniale. Il risarcimento deve avvenire tenendosi conto che anche per il danno morale l’indennizzo dev’essere integrale, e tanto più elevato quanto maggiore è la lesione. Nel caso di accertamento di un danno biologico di rilevante entità e di duratura permanenza, il danno morale, come lesione della integrità morale della persona non può essere liquidato in automatico e pro quota come una lesione di minor conto. E nessuna norma costituzionale consente al giudice di stabilire che l'integrità morale valga la metà di quella fisica.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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