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pubblicato il 8 settembre 2015

Dossier Auto e Salute

Passeggeri fastidiosi, sei "tipi umani" da evitare

Che sia un amico o un utente di car pooling, può essere anche causa di incidente. Ecco come "difendersi"

Passeggeri fastidiosi, sei "tipi umani" da evitare

I verbali d’incidente delle forze dell’ordine li chiamano incidenti da distrazione. Già, ma distrazione per che cosa? Questo non è dato sapere: magari un email inviato via smartphone, oppure la guida col cellulare in mano, o magari un cartellone pubblicitario che attirato troppo l’attenzione. Ma fra le cause di distrazione può eserci perfino un passeggero tedioso e fastidioso, che punzecchia, critica, ammicca, provoca: così che il conducente si irriti a tal punto da distrarsi, da avere un calo di concentrazione. E, al di là del problema incidente, anche la vostra sfera nervosa va tutelata contro i passeggeri molesti: occhio allo stress, che incide tantissimo sulla tua salute.

Sei passeggeri da evitare... e come "difendersi"

1# Nell’abitacolo, comandi tu che guidi: la macchina è il tua aereo, e tu sei il comandante. Se il passeggero vuole fumare in auto mentre tu non sopporti la puzza di sigaretta, se esige che i finestrini siano aperti o chiusi, se vuol farti morire di caldo senz’aria condizionata, ha due scelte: o il viaggio lo fa come dici tu; oppure lo porta a termine nel più breve tempo possibile, nella massima sicurezza. Fa’ in fretta e liberati del passeggero, facendolo scendere una volta portato a destinazione: a mai più.

2# Il passeggero che suggerisce. Ti dice dove e come parcheggiare, ti spiega come prendere dossi e cunette, ti suggerisce quale marcia usare. Così da innervosirti. Sta’ attento allo stress che ti causa: non c’è nulla di male a ricordargli che a guidare sei tu e solo tu, e che parcheggi e andatura il passeggero potrà deciderli quando guiderà la sua auto.

3# Il passeggero pedante e petulante, che balbetta o sussurra frasi da colpo di sonno, è nocivo per il tuo sistema nervoso. Occhio allo stress che può generare mentre sei alla guida un ospite così “pericoloso”: magari, l’autoradio può essere un’intelligente via di fuga per concentrarsi sulla guida.

4# Il passeggero che critica il tuo stile di guida è un pericolo pubblico: se conduci in sicurezza il tuo veicolo in un certo modo, è perché così stai alla larga dagli incidenti. Se qualcuno t’impone di manovrare il mezzo in altro modo, innesca processi a livello nervoso da non sottovalutare: tienine conto e, con tutta calma, ricorda che tu sei il pilota unico del tuo aereo.

5# Il passeggero che si lava poco, che ha forti cattivi odori addosso, e anche quello che starnutisce senza riparare quanto esce dalla bocca: si tratta di ospiti sgradevoli che sono negativi per la salute sotto due punti di vista. Primo, igienico-sanitario; secondo, psicologico. Perché il viaggio diventa una tortura: se lo sai, previeni il tutto, e ricordagli alcune regole prima di salire a bordo. Se non lo sai, non ti resta che resistere quanto possibile.

6# Il passeggero ultra-chiacchierone, che t’inonda di fesserie senza darti tregua. E senza contraddittorio: una mitragliatrice di sciocchezze tale da stendere un toro. Vai al sodo: “Che ne pensi se ci silenziamo qualche minuto?”. Oppure: “Scusa, la cefalea non mi dà tregua: possiamo stare un po’ in silenzio?”. Ne va della tua capacità di guidare senza stress e in sicurezza.

La questione cinture di sicurezza

Anche il mancato allacciamento della cintura di sicurezza da parte del passeggero può crearti stress. Se proprio l’ospite non vuole saperne, ricordagli che il conducente del veicolo oltre a essere tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, a esigere che il passeggero indossi la cintura. E in caso di sua renitenza, anche a rifiutare il trasporto dello stesso o a omettere di intraprendere la marcia. Il mancato allacciamento delle cinture da parte del passeggero costituisce un pericolo collegato all'uso dell'auto e, come tale, deve essere preveduto e prevenuto dal conducente (Cassazione 3585/10).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale , salute , viaggiare


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