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pubblicato il 9 settembre 2015

Assicurazione, cosa fare in caso di incidente

Tutte le procedure da seguire e le conseguenze economiche di provocare un sinistro nella nostra guida

Assicurazione, cosa fare in caso di incidente

Se vuoi sapere come muoverti se subisci un incidente senza colpa, puoi leggere la guida di OmniAuto.it. Ora, ci occupiamo delle procedure e delle conseguenze se provochi un sinistro, ossia se la responsabilità dell’impatto è tua al 100%, senza dubbi in proposito. Anche in questo caso, e non solo nelle situazioni in cui hai diritto all’indennizzo, è sempre bene curare ogni singolo aspetto, per evitare sgradite sorprese. A partire dalla quantità di danni causati, sino alle penalizzazioni assicurative successive.

Sei punti fondamentali

1# Hai l’obbligo di informare per iscritto il tuo assicuratore nel caso tu abbia provocato un incidente stradale. La compilazione del modulo di denuncia (Modulo blu di constatazione amichevole) e la consegna al tuo assicuratore adempie agevolmente a tale prescrizione.

2# Il sistema bonus-malus è quello prevalente di tariffa utilizzato per autovetture, motocicli e ciclomotori: la variazione in aumento o in diminuzione del premio a ogni scadenza annuale è correlata alla condotta di guida del proprietario nel tempo, mediante l’assegnazione del contratto a una categoria (classe di merito). Se causi un incidente, sei penalizzato: la classe peggiora e, al rinnovo annuale, pagherai di più.

3# Troverai due peggioramenti alla fine dell’annualità. Primo: la classe di merito universale, che va da 1 a 18, partendo dalla numero 14. Secondo: la classe di merito della singola compagnia, che adottano proprie tabelle, con categorie da 1 a 80. E sottocategoria della 1: 1a, 1b, 1c e così via.

4# Sarà la compagnia di chi ha subìto il danno a risarcire il proprio cliente: la tua assicurazione però dovrà restituire a quell’impresa quanto ha sborsato, e si rifarà su di te aumentandoti la tariffa. A quel punto, se il prezzo Rc auto è troppo elevato, puoi farti rilasciare preventivi da altre compagnie, per verificare se ci sono margini per spendere meno.

5# Rammenta: fai tantissima fatica per conquistarti una buona classe di merito, negli anni, e poi basta un niente per peggiorare la tariffa, che rincara in modo vertiginoso appena provochi un sinistro. Risparmi pochissimo (o hai aumenti non fortissimi) se sei virtuoso, ma arriva la legnata appena sgarri: così è la legge, che lascia massima libertà alle assicurazioni. Le quali, non per nulla, fanno profitti per 2,5 miliardi di euro l’anno nel ramo danni.

6# Se con la tua utilitaria hai causato seri danni a una Porsche (decine di migliaia di euro) o se hai lievemente tamponato una vetturina da poco (1.000 euro per ripararla in carrozzeria), nulla cambia: la classe di merito peggiora, e alla fine dell’annualità pagherai una somma molto più pesante.

Come conservare la classe

Qualora previsto, puoi conservare la classe di merito anche a seguito di sinistro o di sinistri risarciti dal tuo assicuratore: le condizioni contrattuali possono prevedere la possibilità per l’assicurato di rimborsare alla compagnia gli importi liquidati a titolo definitivo per i sinistri Ricorda che puoi esercitare tale facoltà anche se comunichi la disdetta e passi ad altra compagnia. Basterà risarcire il danno, e così non scatterà la classe di merito peggiore: sarà il tuo agente a dirti se ti conviene sotto il profilo economico.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , codice della strada


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