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pubblicato il 4 luglio 2007

I piani ecologici di General Motors

A Francoforte arrivano le "EcoFLEX"

I piani ecologici di General Motors
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Preservare il verde dei prati e rispettare l'azzurro dei corsi d'acqua sembra ormai essere diventata più che una filosofia una vera e propria moda, un fenomeno che sta tagliando trasversalmente diversi campi, dal turismo cosiddetto "sostenibile" passando per quella che viene descritta come edilizia "a basso impatto ambientale". Neanche il mondo dei motori si è salvato da quest'onda ecologica, anzi, ormai è noto l'impegno dei grandi gruppi automobilistici nello studio di soluzioni "verdi", un impegno che ben presto si è tradotto in una vera e propria gara alle emissioni più ridotte.

Di fronte a tutto questo, un Colosso automobilistico come General Motors non poteva rimanere indifferente. Per questo il Gruppo americano ha presentato un piano a lunga scadenza che mira a ridurre progressivamente il problema dell'inquinamento.
La stagione "calda" per GM iniziera il prossimo autunno con l'apertura del Salone di Francoforte. Sarà questa, infatti, l'occasione per far conoscere in anteprima mondiale la gamma "EcoFLEX", ovvero autovetture ottimizzate tecnicamente per ridurre emissioni inquinanti e consumi di carburante.
Il lancio del primo modello di questo tipo, una Corsa 1.3 CDTI che emette soltanto 119 grammi di CO2 al chilometro, è previsto per il 2008. Stessa scadenza anche per Saab, la marca premium del Gruppo, che completerà la sua scuderia di motori a basso impatto ambientale BioPower, mentre in autunno la gamma Cadillac comprenderà una versione a bioetanolo di BLS.
A Francoforte ci sarà anche il prototipo HydroGen4 ed è con lui che GM lancerà una nuova generazione di veicoli fuel cell ad idrogeno. Nello stesso periodo ben cento veicoli Equinox a fuel cell saranno utilizzabili negli States per un'ampia gamma di prove e dimostrazioni, mentre, per la prova europea di guidabilità di dieci esemplari bisognerà attendere l'anno prossimo.

Che dunque l'obiettivo di GM sia quello di trasformare in realtà un veicolo ad "emissioni zero" è più che evidente. Pensate che il Gruppo americano ha investito fino ad oggi più di un miliardo di dollari. Inoltre, il fatto che «il reparto ricerche del centro FCA (Fuel Cell Activities Center) sta per essere integrato nel reparto che si occupa dello sviluppo dei veicoli destinati alla produzione», come ha detto il Presidente di GM Europe, Carl-Peter Foster, è la prova tangibile «che GM si sta preparando per produrre in serie la tecnologia fuel cell». «Noi vogliamo che tutti i veicoli venduti da GME siano quanto più possibile ecocompatibili nel corso del loro intero ciclo di vita, dallo sviluppo al riciclaggio dei materiali - ha aggiunto Foster -. L'avvio, all'inizio di giugno, del programma ambientale "EcoFlex" di Opel ha rappresentato una tappa importante, perché promuove la rottamazione dei vecchi veicoli che oggi non corrispondono più agli standard ambientali».

Riguardo al programma EcoFLEX, è certo che l'offerta comprenderà motori turbo a benzina ed a metano. Nella gamma Astra, il 1.6 turbo Ecotec da 180 cavalli sostituirà il 2.0 turbo da 170 cavalli, permettendo una riduzione dei consumi pari al 14% ed un abbassamento delle emissioni di CO2, che però non è stato ancora quantificato dalla Casa. Riguardo ai motori a benzina di maggior cilindrata, questi saranno successivamente adattati all'iniezione diretta. L'obiettivo finale di GM è di mettere a disposizione entro il 2012 ben 16 nuove gamme di motori e 10 tipi dei cambi in grado di migliorare l'efficienza energetica delle proprie auto.

La rivoluzione della tecnologia a propulsione elettrica promette di arrivare con la Chevrolet Volt, grazie del concetto "E-Flex", dove "E" sta per "propulsione elettrica" mentre la parola "Flex" sottolinea la flessibilità della struttura. Il sistema permette infatti di attingere in modo flessibile ad un'ampia gamma di sorgenti elettriche: una presa di corrente, un generatore azionato da un piccolo motore a combustione interna alimentato a miscela E85 oppure a biodiesel, od a fuel cell. Il sistema di propulsione può essere poi adattato alle esigenze ed alle infrastrutture dei diversi mercati. In Brasile, ad esempio, l'automobilista potrebbe utilizzare la miscela E85 per alimentare il motore a combustione interna. A Shanghai invece potrebbe utilizzare l'idrogeno prodotto dall'energia solare per creare elettricità in una fuel cell. In Svezia, potrebbe infine utilizzare il biodiesel ricavato dal legno. L'obiettivo è quello di promuovere la diversificazione globale del "mix energetico" e concentrasi su più di un tipo di alimentazione.
Tuttavia, l'adozione dell'E Flex dipenderà dalla disponibilità di una batteria litio-ioni ad alte prestazioni, la cui produzione, secondo gli esperti, non sarà avviata prima del 2010 o 2012. GM ha pertanto siglato due importanti contratti con la Continental Automotive Systems di Francoforte (gruppo Continental AG) per lo sviluppo delle batterie e con la Compact Power Inc. di Troy (nel Michigan) per l'integrazione sul veicolo.

L'anno 2010, infine, è la soglia limite che General Motors si è imposta per la realizzazione di Opel e Chevrolet a bioetanolo, il cosiddetto E85 (così chiamato appunto perché la percentuale di bioetanolo è pari ad 85, mentre la benzina senza piombo è presente nella miscela al 15%). Al momento è possibile apprezzare i vantaggi dell'E85 solo guidando una Saab 9-5 2.0t BioPower oppure 9-5 2.3t BioPower. Dal prossimo autunno, inoltre, la stessa tecnologia sarà disponibile anche nell'intera gamma della Saab 9-3.

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Tag: Mercato , mobilità sostenibile , inquinamento


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