dalla Home

Home » Argomenti » Bollo e Tasse

pubblicato il 4 settembre 2015

Bollo auto storiche, Trentino contro Governo

La Provincia di Trento esenta le "classiche" e l’Esecutivo ricorre alla Corte costituzionale

Bollo auto storiche, Trentino contro Governo

È guerra fra Provincia di Trento e Governo Renzi. La prima, per legge, esenta dal pagamento del bollo (tassa di proprietà) le auto storiche, quelle over 20 e under 30 anni; l’Esecutivo reagisce. Infatti, come riporta “l’Adige”, il 10 agosto scorso il Consiglio dei ministri ha inviato a Trento il ricorso promosso dal premier, Matteo Renzi, alla Corte costituzionale, riguardante un articolo dell'ultima Finanziaria provinciale.

Cosa vuole il premier e cosa il Trentino

Il Governo chiede alla Consulta di definire come contrario alla Costituzione l'articolo 4 della legge provinciale 3 giugno 2015, numero 9, dal titolo “Disposizioni per l'assestamento del bilancio annuale 2015 e pluriennale 2015-2017 della Provincia”, ossia la legge Finanziaria. La norma inserisce un comma nella regolamentazione sul pagamento del bollo per i veicoli, prevedendo l'esenzione, dal 1° gennaio 2015, dal pagamento della tassa automobilistica provinciale, per gli autoveicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti a uso professionale, di anzianità compresa tra i venti e i trent'anni, classificati di interesse storico o collezionistico, iscritti in uno dei registri automobilistici: Automotoclub storico italiano, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico Federazione motociclistica italiana, Registro storico dell'Automobile club d'Italia.

Per circolare però serve pagare

La stessa Finanziaria prevede che, in caso di utilizzazione su pubblica strada, i veicoli esentati sono assoggettati a una tassa di circolazione fissa annua, riferita all'anno solare, di 25,82 euro per gli autoveicoli e di 10,33 euro per i motoveicoli. Viene poi prevista una cifra in carico alla Provincia per compensare la minore entrata fiscale a causa dell'esenzione delle auto storiche per un valore di alcune centinaia di migliaia di euro all'anno.

Il no di Roma

Se Trento legifera, Roma non ci sta, e apre le ostilità per le circa 1.000 auto che circolano in Trentino e che si trovano nella condizione di esenzione prevista dalla Provincia. Se non dovesse passare alla Consulta la linea trentina, sposata in Italia da molte altre regioni e province, da Bolzano al Veneto, le auto iscritte all'Asi o ai Club di marca come Lancia o Fiat, dice il quotidiano, pagheranno anche fino a 1.600 euro richiesti, in alcuni casi, applicando la normativa nazionale.

Tutto nasce a gennaio 2015

La diatriba ha origine a inizio anno. Infatti, la legge di Stabilità 2015 ha cancellato l'esenzione del bollo per le auto storiche con età compresa fra i 20 e i 30 anni, ed è scattata la polemica, ma anche perché sul tema c’è grande confusione. La legge del 23 dicembre 2014 non è stata recepita da tutte le regioni allo stesso modo ed è difficile reperire informazioni chiare e sicure a livello locale. Per di più, un elenco nazionale ufficiale che spieghi le misure adottate da ogni singola regione non esiste. Un bel pasticcio, non c’è che dire: una norma iniqua, che punisce severamente gli appassionati, e che incespica in un ginepraio di regole locali. Se proprio si voleva colpire chi evade il fisco, i furbetti con vetture per nulla storiche, ci sarebbero stati altri metodi, più semplici, chirurgici, senza utilizzare una regola che stanga in modo indiscriminato anche chi ha davvero una macchina storica.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto storiche , bollo auto


Top