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pubblicato il 1 settembre 2015

Mercato auto, pausa estiva anche per le immatricolazioni

L’incremento è stato inferiore ai mesi scorsi. Bene il Gruppo Fiat, tranne le lussuose Ferrari e Maserati

Mercato auto, pausa estiva anche per le immatricolazioni

Il mercato auto ha rallentato la sua crescita. Ad agosto le vetture immatricolate sono state 5.700 unità in più rispetto all’anno scorso, ma parlando in termini percentuali hanno rappresentato un +10,7% ovvero un dato inferiore rispetto a quello dei mesi scorsi. “La pausa estiva ha confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la labilità di una domanda che non riesce a decollare e sfruttare l’ampio potenziale e bisogno di sostituzione del parco Euro 0, 1, 2. I volumi del mese rimandano, infatti, ai livelli bassi del 2011 - 2012”, ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, che chiede al governo un incontro per discutere di manovre ad ampio repiro che possano davvero far ripartire il settore. Analizzando i dati infatti è chiaro che la domanda dei privati è ancora debole e che la crisi non è superata. Parlando invece di marchi, tutti i costruttori hanno archiviato agosto in positivo tranne Renault (-16,77%) e Jaguar-Land Rover (-20,31%). Bene il Gruppo Fiat, con Jeep irrefrenabile, anche se stavolta il polo del lusso ha fatto un passo indietro.

La domanda dei privati non riparte

L’incremento di agosto, inferiore a quello dei primi otto mesi (+15,0%), vede al suo interno una domanda dei privati altrettanto debole. La crescita è stata del 13,6%, incremento inferiore a quello dei primi mesi dell'anno (+16,4%), con 40.817 unità vendute, raggiungendo il 68,5% del totale mercato, una quota che risente principalmente del calo della rappresentatività di noleggio e società (effetto mix canali di vendita). La domanda di auto a società è rimasta ferma - appena un +0,6% (+5,5% nel cumulato) - e quella di auto a noleggio è in linea con il mercato, grazie alla crescita sia del breve che del lungo termine. In questo scenario sono andate bene le motorizzazioni a benzina, diesel, ibride ed elettriche, mentre hanno ceduto il 15,3% dei propri volumi quelle a GPL e il 18,7% quelle a metano, scendendo rispettivamente ad una quota del 7,6% e del 4,6%. Fronte usato, le 233.338 vetture oggetto di passaggio di proprietà, al lordo delle minivolture, si confrontano con i 235.179 trasferimenti dell’agosto 2014. Nei primi 8 mesi dell’anno la crescita è del 7,9% con 2.924.144 unità, rispetto alle 2.709.895 del gennaio-agosto dello scorso anno.

Il lusso italiano ha sofferto l’estate

Tutti i grandi gruppi automobilistici, come abbiamo anticipato, hanno registrato una crescita rispetto ad agosto dell’anno scorso (tranne poche eccezioni). Tuttavia, all’interno del Gruppo Fiat (+12,46%), spiccano i -53,85% e -39,53% rispettivamente di Ferrari e Maserati, un calo a due cifre che non è stato registrato da nessun altro brand concorrente. Sia Alfa Romeo che Lancia hanno invece mantenuto buoni volumi e Jeep ha confermato la sua crescita senza precedenti (+216,45%). In Volkswagen (+7,25%) tutti i marchi hanno contribuito positivamente al risultato mensile, con Skoda in testa parlando in termini percentuali (+34,22%). In PSA ha invece compensato la flessione di DS, alle prese con il rilancio (-49,77%), l’ottima performance di Citroen (+16,69%) e Peugeot (+13,14%). Di seguito riportiamo i risultati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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