Attualità

pubblicato il 31 agosto 2015

Il metano è il carburante del futuro (in Italia)?

Eni ha scoperto un maxi giacimento in Egitto che potrebbe influenzare le politiche sulla mobilità

Il metano è il carburante del futuro (in Italia)?

La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissime ore: nelle acque dell'Egitto, Eni ha scoperto il più grande giacimento di gas del Mar Mediterraneo. Una riserva di gas naturale impressionante, pari a 850 miliardi di metri cubi e grande circa 100 chilometri quadrati. Numeri forse difficili da interpretare, ma che assumono una dimensione ben più significativa se si pensa che con tali risorse l'Egitto potrebbe godere dell'autonomia energetica per svariati decenni. E questa scoperta potrebbe avere numerosi risvolti nel mondo dell'auto.

Renzi: "partnership strategica per l'Italia"

L'Eni - Ente Nazionale Idrocarburi - è la più grande multinazionale italiana ed è a controllo statale. Ecco perché, a poche ore dall'annuncio della scoperta, il Primo Ministro Matteo Renzi ha dichiarato che si tratta di un risultato straordinario, di una partnership strategica per l'Italia. Detto questo, il primo beneficiario della scoperta non può che essere il padrone di questa riserva, l'Egitto appunto, e infatti il numero uno di Eni, Claudio Descalzi, è già stato dal Presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, per illustrargli tutti i dettagli. Tuttavia, grazie all'accordo siglato nel gennaio del 2014 tra l'Eni e le autorità egiziane, Eni e lo Stato Italiano avranno sicuramente diversi vantaggi economici e strategici sullo sfruttamento del giacimento situato a circa 110 km dalla costa di Port Said.

L'Italia andrà a metano?

Ci sono Paesi nel Nord Europa che hanno già stanziato da anni incentivi molto forti per le auto elettriche. E poi c'è l'Italia, che di agevolazioni per ibride ed elettriche sembra proprio non voler sentir parlare. In questo senso, se la scoperta dell'Eni avrà mai ripercussioni dirette nel nostro Paese (cosa ancora tutta da verificare, perché i dettagli dell'accordo Eni-Egitto non li conosciamo), non potranno che essere "contro" l'automobile a batterie. In un Paese come il nostro, in cui i veicoli a metano e a GPL hanno una diffusione tra le più alte in Europa e in cui la rete di distribuzione è piuttosto capillare (specialmente al Nord e Centro-Nord), un eventuale accesso più agevole al gas naturale - quello utilizzato dalle auto a metano - trova terreno molto fertile...

Autore: Adriano Tosi

Tag: Attualità , gpl , metano


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