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pubblicato il 25 agosto 2015

Google brevetta il monitoraggio delle buche stradali

Sensori e connettività sulle auto sono le chiavi per mappare lo stato dell'asfalto

Google brevetta il monitoraggio delle buche stradali

Ancora non sappiamo se e quando equipaggerà le automobili di serie, ma di certo il brevetto depositato da Google per il monitoraggio delle buche stradali ha in sé la semplicità dell'uovo di colombo. Mentre la città di Roma prepara la mappa 3D delle buche, Jaguar sviluppa il suo Pothole Alert e il Regno Unito stanzia la cifra record di 7,6 miliardi di euro per sistemare le strade inglesi, Google pensa ad un network di auto connesse fra di loro che in automatico controlla lo stato dell'asfalto. L'invenzione registrata dall'azienda californiana prevede l'installazione di un semplice dispositivo dotato di sensori inerziali, navigatore GPS e connessione internet che rilevano istantaneamente le tipiche accelerazioni verticali causate dalle buche, registrano la posizione esatta e inviano il dato ad un database sul cloud.

In questo modo, semplice e per certi versi geniale, i server di Google avranno una mappa aggiornata in tempo reale delle buche, i tombini e gli altri difetti delle strade di tutto il mondo. Questo monitoraggio costante della qualità della superficie stradale potrà essere usato per programmare al meglio i viaggio tramite il navigatore evitando le strade più rovinate, con in più la possibilità di scambiare le informazioni raccolte con una rete di automobilisti connessi e in grado di scegliere i tracciati migliori. Le possibilità future di questo sistema brevettato dal colosso di Mountain View possono essere immaginate solo in parte, visto l'arrivo ormai imminente delle auto a guida autonoma e la necessità di far viaggiare le auto di domani su strade sempre più lisce e scorrevoli, a favore dei consumi. Qui sotto trovate il documento del brevetto completo.

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Tag: Curiosità , sicurezza stradale


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