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pubblicato il 25 agosto 2015

Mal d’auto, sei rimedi per renderlo innocuo

Caldo e tensione nervosa amplificano l'effetto della cinetosi, ma ci sono farmaci e pratiche soluzioni per chi ne soffre

Mal d’auto, sei rimedi per renderlo innocuo

Malattia da movimento, cinetosi: fa' tu, chiamala come vuoi. Di certo, è una serie di disturbi dovuti a spostamenti sui mezzi di trasporto, auto, treni, navi, aerei. Dal punto di vista strettamente fisico, il disturbo è dovuto a una eccessiva stimolazione delle strutture dell'equilibrio nell'orecchio interno (apparato vestibolare), in seguito a sollecitazioni rapide come quelle indotte dal movimento. Il corpo è fermo, gli occhi e il corpo percepiscono uno spostamento: l'organismo va in tilt ed ecco spiegati nausea e malesseri vari, quali il mal di testa. Il tutto si mischia, in un cocktail micidiale, con una tensione nervosa, magari dovuta a un lungo stress precedente, o alla semplice incapacità di rilassarsi in viaggio.

Al volante, come limitare i guai

1# Chiedi al tuo medico: la scopolamina può aiutarti. La formula magica non esiste per prevenirlo. Comunque, chiedi consiglio a un medico. In farmacia esistono prodotti specifici per combattere il mal d'auto: la scopolamina contenuta nel cerotto transdermico (a rilascio graduale) può essere d'aiuto. In genere, va applicato sulla cute (dietro l'orecchio) almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio, così che l'efficacia massima si abbia dopo 6 ore dall'applicazione. Ma è pur sempre un farmaco, e se è vero che quelli di ultima generazione danno sempre meno effetti collaterali, comunque le reazioni variano in base al soggetto e alle condizioni di salute momentanea: vedi secchezza della bocca, dilatazione della pupilla, stanchezza.

2# Discorso analogo per il dimenidrinato, un farmaco antistaminico in forma di compresse o supposte oppure di gomme da masticare. Da prendere almeno 30 minuti prima della partenza e con durata inferiore rispetto al cerotto transdermico. Volendo, esistono braccialetti elastici che basano la loro efficacia rifacendosi alla medicina cinese: sfruttando i princìpi dell'agopuntura, si interromperebbe la nausea.

3# Stai leggero prima di partire. La parola d'ordine è seguire una dieta "light" prima o durante il viaggio in auto, senza però commettere la stupidaggine di restare a digiuno: la mancanza di zuccheri al cervello non va per nulla d'accordo con la guida di un veicolo. E poi, alla lunga, i sintomi si fanno sentire con ancora maggiore forza.

4# Ascolta il tuo corpo. Massima attenzione ai sintomi di partenza: stato di malessere generale, pallore, sudorazione fredda, ansietà, ma soprattutto nausea e tutto quanto può conseguire. Occhio pure al rallentamento della frequenza del ritmo del cuore, e all'abbassamento della pressione del sangue. Mai guidare in quelle situazioni: meglio fermarsi in sicurezza, appena possibile, per poi riprendere il viaggio non appena la situazione sia leggermente migliorata.

5# Non sottovalutare il fumo in auto. Il tuo corpo, in normali condizioni, chiede ossigeno; figuriamoci se, pur soffrendo saltuariamente di mal d'auto, stai guidando e qualcuno fuma. L'abitacolo è il tuo regno, dove hai il diritto di condurre il mezzo nel massimo comfort possibile, anche dal punto di vista della qualità dell'aria: fallo presente al passeggero fumatore.

6# Meglio soli che mal accompagnati. Ribadiamo il concetto espresso in apertura: la tensione nervosa, magari accumulata nei giorni precedenti, è il propellente preferito dalla cinetosi: se hai un passeggero petulante, che ti ossessiona con discorsi pedanti, le cose peggiorano per te che soffri di mal d'auto. O lo rendi innocuo, chiedendogli il silenzio, o fai il viaggio da solo. Ne va della tua salute e della sicurezza stradale.

Per i passeggeri

Nelle righe precedenti, ci siamo messi nei tuoi panni: un guidatore che soffre di mal d'auto. Ma il problema riguarda un po' tutti, specie i bambini, perché hanno il sistema dell'equilibrio ancora in evoluzione. Al di là dei farmaci (i passeggeri non devono guidare, e possono prenderli, dietro controllo medico, più a cuor leggero), il suggerimento è di sistemarsi nel punto più stabile del veicolo: accanto al conducente, o sul divano al centro. È bene distrarsi guardando il paesaggio, mantenendo lo sguardo a 45 gradi al di sopra dell'orizzonte. Banditi smartphone e tablet, così come libri e fumetti: il cervello necessita di informazioni semplici e certe. Ovviamente, il guidatore deve condurre il veicolo in modo da assicurare un viaggio tranquillo: niente accelerazioni brusche, né repentini cambiamenti di direzione o frenate improvvise.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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