dalla Home

Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 24 agosto 2015

Punti patente, come evitare multe fino a 1.142 euro

Gli errori in buona fede possono costare caro. Sei consigli per evitare di pagare doppio (o triplo)

Punti patente, come evitare multe fino a 1.142 euro

Dal 1993, il Codice della strada è stato modificato una settantina di volte, a furia di decreti e nuove leggi. Senza considerare circolari ministeriali e sentenze della Cassazione e della Corte costituzionale, le quali mettono una pezza ai grossolani errori dei politici che scrivono quelle norme. Alla fine, arrivando al pratico, sei tu automobilista a pagarne le conseguenze, giacché le regole del gioco vengono cambiate di continuo, e le carte in tavola mischiate e poi rimescolate, quasi a creare volutamente confusione.

La sfilza di trabocchetti e insidie

1# Non basta pagare la multa. Come proprietario dell’auto, ricevi a casa una multa che prevede il taglio di punti-patente? Se ti limiti a pagare il verbale, sei nei guai. Andiamo ad analizzare il Codice della strada: la multa è a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell articolo 196, deve fornire all'organo di polizia, che procede entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione.

2# Devi segnalare chi guidava. Tradotto: a distanza di poche settimane, se non dici chi guidava al momento dell’infrazione, ti viene recapitata una stangata cui tu non puoi opporti. Ossia una multa supplementare di 286 euro.

3# Unica eccezione: puoi non dire chi guidava se hai un giustificato e documentato motivo. E qui le cose si complicano: quale sarebbe mai il giustificato motivo? E soprattutto, come faccio a documentarlo? In attesa che chi ha scritto la legge ce lo spieghi, conviene sempre comunicare il nome del guidatore: te stesso, o un altro.

4# In caso di ricorso: come proprietario dell’auto, ricevi a casa una multa taglia-punti e fai ricorso senza comunicare il nome del guidatore. Attenzione: anche in questo caso, ti verrà poi recapitata una multa supplementare di 286 euro.

5# La multa supplementare va pagata, pena altri 1.142 euro! Sempre in buona fede (è successo, eccome), cestini la multa supplementare di 286 euro, ritenendo che il pagamento del verbale originario o il ricorso siano più che sufficienti per adempiere i tuoi obblighi. In questo caso, la multa raddoppia: lo prevede il Codice della strada. Grosso modo, da 286 euro si schizza a 572 euro. Le legge dice: “... è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 286 a euro 1.142”. Quindi, sai che cosa ti può aspettare se sgarri nel tempo: addirittura 1.142 euro.

6# Ma c'è lo sconto dei 5 giorni. Chi paga entro 5 giorni dalla notifica della multa, ha diritto a una riduzione del 30% sull’importo originario. Ma questo non cambia di una virgola le pratiche per la patente: o comunichi chi guidava, oppure ti arriva la multa supplementare di 286 euro. Lo sconto non è sui punti-patente o sull'obbligo di comunicare chi guidava.

Il caos totale

L'articolo 126 bis del Codice della strada dice: “L’organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro 30 giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi”. Insomma, niente taglio di punti se c’è un ricorso. Ma si sono verificati casi di decurtazione di punteggio nonostante ci fossero cause pendenti innanzi al Giudice di pace: non valgono. Purtroppo, questi sono i risultati di una burocrazia elefantiaca.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe , patente a punti


Top