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pubblicato il 21 agosto 2015

Viaggio in auto? Ecco come calcolare il costo del carburante

Sei punti per valutare in maniera realistica il peso di benzina e gasolio sulla vacanza

Viaggio in auto? Ecco come calcolare il costo del carburante

Viaggio in auto: hai fatto un preventivo che ti orienta, mettendoci dentro tutto. Ossia pedaggio autostradale, appartamento oppure albergo, ombrellone, lettino, vitto, qualche uscita serale in pizzeria o ristorante, alcune escursioni, senza contare attività sportive e qualche sfizio. Cosa manca per capire di quanto il tuo portafogli verrà alleggerito? Il carburante.

Sei consigli per avere la situazione sotto controllo

1# Se ti orienti a naso, è la fine: diventa molto probabile che avrai una spesa nettamente superiore o inferiore alle attese. Nel caso in cui il costo dovesse coincidere con quanto pianificato, si tratterebbe di puro colpo di fortuna; quindi, consigliamo di non ripetere l’operazione, onde evitare sgradite sorprese (vedi esborsi molto più forti del preventivo).

2# Armati di libretto d’uso e manutenzione della tua auto. Qui hai scritto quando consuma la tua macchina. Invece, se vuoi fare prima e sei tecnologico, il listino sempre aggiornato di OmniAuto.it ti dice il consumo combinato (misto, per così dire), espresso in litri ogni 100 chilometri.

3# Un esempio concreto. La tua berlina beve 5 litri di benzina ogni 100 km. Quindi, se percorri 500 km all’andata, grosso modo ti servono 25 litri di benzina. Al prezzo di 1,6 euro il litro, il totale viene 40 euro. Considerando anche il ritorno, sono 80 euro. Sempreché, una volta arrivato a destinazione, tu non utilizzi più la vettura.

4# Si parla di consumi teorici. Ovviamente, trattasi di valutazioni spannometriche, in quanto parliamo di consumo molto teorico: primo, quello dichiarato dalla Casa automobilistica è sempre inferiore a quello reale; secondo, il consumo varia in base all’età della vettura, alla qualità degli pneumatici, alla manutenzione delle parti vitali del mezzo, al carico durante il viaggio, al tipo di guida. Senza contare le variazioni in funzione dell’itineraio: può essere urbano, extraurbano e misto (e infatti i Costruttori parlano di ciclo in quelle tre situazioni).

5# Verifica i chilometri totali. L’altro passo fondamentale è sapere quanti chilometri percorrerai: per questo, è sufficiente dare un’occhiata a Google Maps da casa, o consultare il navigatore (se ne hai uno moderno ed efficiente). Sta’ al passo coi tempi: ormai, la nuova versione di Google Maps non dà più i consumi presunti. Pertanto, ottieni la stima moltiplicando i chilometri per il consumo, sempre rammentando che le condizioni stradali e di esercizio potrebbero differire dai risultati delle mappe a causa di lavori in corso, traffico, meteo. Pianifica il tuo percorso considerando questi fattori.

6# Le cose cambiano se viaggi all’estero: consulta Internet (bada bene a individuare un sito aggiornato) e conoscerai i prezzi del carburante nei diversi Paesi dove guiderai. A quel punto, va effettuato un ricalcolo delle spese, in funzione del prezzo di benzina e gasolio nello Stato che stai attarversando.

Comportamenti da evitare

Per risparmiare sul pieno, c’è chi s’infila nel traffico, a caccia del distributore dove il carburante costa meno. Se la differenza è di mezzo cent per litro, non ne vale la pena; specie se alla pompa meno cara c’è coda. Tutto l’eventuale risparmio viene sbranato dalla strada fatta per giungere a destinazione, senza considerare il carburante speso in coda (più lo stato di “affaticamento” per la vettura, stressata dall’uso dei freni e della frizione). Il discorso cambia se la forbice fra una pompa è l’altra è più ampia. Purché tu sia in grado di utilizzare con sapienza il self service: occhio alle gocce di benzina o gasolio che cadono mentre fai rifornimento!

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , carburanti , viaggiare


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