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pubblicato il 17 agosto 2015

Apple Car, primi accordi per i test di guida autonoma

L'azienda di Cupertino è interessata all'utilizzo del segretissimo centro prove GoMentum

Apple Car, primi accordi per i test di guida autonoma
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Il complesso mosaico che disegna la nascita della Apple Car si arricchisce di un'ulteriore e importante tessera. Secondo The Guardian l'azienda di Cupertino avrebbe infatti avviato i contatti con la proprietà della pista prove GoMentum Station, l'ex base navale di Concord, California, trasformata in un centro "top secret" per lo sviluppo di auto a guida autonoma. Il progetto della Apple Car, quello che lo stesso Guardian riferisce essere in via di sviluppo con il nome "Project Titan" all'interno di un edificio di Sunnyvale, sempre in California, riguarderebbe quindi una vettura elettrica che guida da sola, anche se il condizionale è obbligatorio vista l'assenza di conferme ufficiali. L'unica cosa certa è che Frank Fearon, ingegnere in forze alla Apple, ha detto riguardo alla questione GoMentum: "Vorremmo prendere accordi sui tempi e le modalità di utilizzo del centro prove, valutando anche il coordinamento con gli altri utilizzatori delle piste".

Come tutti i progetti della Casa dell'iPhone, anche l'area GoMentum è avvolta dalla massima segretezza e quello che si conosce al di là della recinzione in filo spinato attentamente sorvegliata è un dedalo di strade, svincoli, rampe, autostrade e spiazzi asfaltati che si estende su una superficie di 8 chilometri quadrati e che è stato già utilizzato da Mercedes e Honda per testare nuovi sistemi connettività in auto e di guida autonoma. Il sogno di Steve Jobs dell'Apple Car, quella che il senior vice-president Jeff Williams ha già definito "il dispositivo mobile definitivo" sembra quindi avverarsi nonostante le previsioni contrarie di Marchionne e Akerson e una serie di opposizioni interne alla stessa Apple. Visti i tempi di sviluppo di una simile auto a guida autonoma è lecito attendersi qualche frutto non prima del 2020, ma per l'Apple Car sono già stati fatti passi importanti come il reclutamento di ingegneri e specialisti da Tesla, A123 System per le batterie e dalla stessa FCA con l'assunzione di Doug Betts. Continuiamo quindi a sfogliare la margherita della Apple Car sì, Apple Car no e ..."se son rose fioriranno".

[Foto: Apple iCar by Franco Grassi]

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Tag: Curiosità , auto americane , auto elettrica , dall'estero , guida autonoma


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