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pubblicato il 18 agosto 2015

Stress al volante, sei tecniche per ridurlo

Il rientro dalle vacanze non aiuta a rilassare i nervi tesi? Ecco come fare per tenerli a bada

Stress al volante, sei tecniche per ridurlo

È vero che le “batterie” della testa sono state ricaricate, ed è anche vero che il vero stress lo soffre chi il lavoro non l’ha; ma esiste anche una condizione emotiva particolare per chi ritorna dalle ferie e deve di nuovo cimentarsi con le fatiche quotidiane. Una situazione che può portare un po’ di malinconia e tristezza (talvolta una lieve depressione), specie se non si ama la professione svolta, o si hanno pessimi rapporti con colleghi e boss. Tutto questo, così come qualsiasi altra negatività interiore, ce lo portiamo in auto, quando guidiamo. A peggiorare le cose, ci si mettono il traffico caotico delle città e lo smog: l’aria cattiva che si respira di certo non aiuta a rilassarsi.

Tecniche anti-stress

1# Evita la rivalità. Guidare un’auto, anche nella giungla urbana, non vuol dire competere. Mai tendere alla rivalità tra conducenti, né in partenza ai semafori né durante i sorpassi. Cerca di predisporti alla convivenza sana e pacifica con tutti gli altri utenti della strada.

2# Sii tollerante verso chi trasgredisce le regole e la passa liscia: automobilisti che tagliano la strada, ciclisti che passano col rosso, pedoni distratti con gli occhi incollati sullo smartphone mentre sono in mezzo alla strada. Mettersi a discutere comporta solo un aumento dell’adrenalina e dello stress.

3# Cerca di anticipare i comportamenti degli altri. Controlla le varie situazioni in strada, cerca di intuire quanto sta per accadere, anticipa le mosse degli altri utenti: tutti modi per evitare brutte sorprese e far calare la tensione nervosa. Qualsiasi incognita accelera il battito cardiaco: se riesci a prevedere gli eventi, sarai meno nervoso.

4# Fai dello sport per rilassarti. L’auto non è certo il luogo ideale per sfogare qualsiasi genere di frustrazione. Prima di guidare, o dopo, è preziosa una sana passaggiata; meglio ancora un’attività sportiva adeguata alle tue capacità fisiche e mentali. Esiste un medico, quello della mutua, che può darti la dritta in merito, ben conoscendo i tuoi eventuali limiti e le tue possibili patologie, minime o importanti.

5# Essere in ritardo non aiuta. Fattore tempo: se hai un appuntamento a una certa ora, e non puoi sgarrare, allora prenditi un bel margine per arrivare puntuale. I possibili ritardi mentre si è al volante, imbottigliati in coda, sono fortissime iniezioni di stress psicofisico. Per questo, può aiutarti il navigatore satellitare moderne, in grado di suggerirti il percorso più agevole.

6# Un triplo spunto vincente: una posizione di guida corretta, né rannicchiata né distesa. E qualche respiro lungo e regolare che sciolga sia la tensione fisica sia quella emotiva. Attenzione poi all’eventuale passeggero noioso: nulla è peggio di un personaggio monotono e negativo accanto; cerca di tenerlo lontano dal tuo abitacolo, come fosse la peste.

Smartphone: un amico… subdolo

Sì, il Codice della strada consente di usare lo smartphone: con auricolare o vivavoce. Proibisce di guidare con l’apparecchio in mano. E c’è chi, nel traffico come negli spostamenti più agevoli, resta perennemente “attaccato alla cornetta”. Magari è utile programmare per telefono la giornata o altri impegni in settimana, così come può essere piacevole chiacchierare con qualcuno; ma occhio a non eccedere: se parli e guidi, fai due attività contemporaneamente, che richiedono al tuo cervello una doppia azione nello stesso istante. Hai mai pensato che questo possa stressarti?

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute , sicurezza stradale


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