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pubblicato il 17 agosto 2015

Dossier Multe e Ricorsi

Ricorsi, dal Prefetto si rischia la batosta

In caso di sconfitta si paga doppio. Ecco la guida per non rimetterci

Ricorsi, dal Prefetto si rischia la batosta

Multe ingiuste: la tassa sul ricorso al Giudice di pace (43 euro allo Stato) ha rivoluzionato il settore. Esiste dal 2010, e ha spinto numerosissimi automobilisti a scegliere l’alternativa: il ricorso al Prefetto. Il motivo? Semplice: questa seconda strada è gratuita. Così, se il Comune ti appioppa un verbale ingiusto di una quarantina di euro per non aver rispettato il divieto di sosta, sei spinto a non spenderne altrettanti in tasse; ma a fare “muro” contro l’ente locale, rivolgendoti al Prefetto. Idem per altre contravvenzioni, di maggiore importo. Tuttavia, sono in tanti a dimenticarsi di un aspetto fondamentale: vediamo quale, procedendo per gradi.

O vinci o vieni stangato

1# I tempi. Hai 60 giorni da quando ti è stata recapitata la multa (contestazione differita rispetto all’infrazione) o da quando il vigile ti ha messo in mano il verbale (contestazione immediata). In sintesi, 60 giorni dalla notifica: fa fede la data riportata sul timbro postale.

2# Le modalità. Secondo l’articolo 201 del Codice della strada, il ricorso si presenta, in carta semplice, direttamente al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Oppure all'ufficio o al comando che ha elevato la multa (in genere è il comando dei Vigili urbani, ma può essere anche quello di Polizia stradale o Carabinieri). Il ricorso può essere consegnato direttamente oppure inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno.

3# I documenti da allegare. Comunque sia, allega i documenti ritenuti idonei a dimostrare la fondatezza del ricorso. E puoi chiedere l'audizione personale per spiegare meglio come si sono svolti i fatti.

4# In caso di vittoria. Se vinci, l’ordinanza prefettizia annulla la multa. Il Prefetto dispone l'archiviazione degli atti, comunicandola all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, il quale ne dà notizia ai ricorrenti. Se perdi, e qui sta il guaio, la multa raddoppia in automatico e subito. L'ordinanza che dispone il pagamento deve essere notificata all'autore della violazione e alle altre persone che sono tenute al pagamento entro 150 giorni dalla sua adozione; il pagamento della somma e delle spese deve essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica.

5# Il termine dei 120 giorni. Il ricorso si intende accolto decorsi 120 giorni senza che sia stata adottata l'ordinanza del Prefetto, e comunque decorsi 210 giorni dalla ricezione del ricorso da parte del Prefetto se gli è stato inviato direttamente. Il termine dei 210 giorni per l’emissione del provvedimento prefettizio è dato dal combinato disposto dagli articoli 203 e 204 del Codice della strada (30+180 giorni). Invece, il termine dei 180 giorni per l’ordinanza-ingiunzione è previsto se il ricorso al Prefetto è stato inviato attraverso l'ufficio o il comando che ha elevato la multa.

6# In caso di sconfitta. In caso di esito negato del ricorso al Prefetto, c’è sempre un possibile secondo grado, una specie di appello: puoi presentare ricorso davanti al Giudice di pace.

Quei motivi vincenti

Ti diamo una dritta in più. Il Prefetto non giudica in base a buon senso, ma si attiene strettamente alla forma. Ci sono motivi che rendono più probabile la vittoria del ricorso al Prefetto: mancata dimostrazione e carenza della corretta funzionalità del dispositivo elettronico, difetto di titolarità della Polizia municipale. Ma anche la mancanza di prova in ordine alla corretta taratura della strumentazione utilizzata: questo vale per gli autovelox mobili. Così come l’omessa indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. E soprattutto la tardiva notifica del verbale: entro 90 giorni dall’infrazione. Altro errore frequente, i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli indicati nella contravvenzione. Oppure i Vigili hanno dimenticato di indicare luogo, giorno e ora della violazione, o non hanno evidenziato l’articolo del Codice della strada infranto.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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