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pubblicato il 12 agosto 2015

Nuova Fiat 124 Spider, tutte le antenate "scoperte"

Dalla 1100 Cabriolet alla Punto Cabrio, passando per la Dino Spider e la stravagante X 1/9

Nuova Fiat 124 Spider, tutte le antenate "scoperte"
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La Fiat 124 Spider sta per debuttare in "lamiere e bulloni", non è ancora chiaro se entro la fine di quest'anno o se all'inizio del prossimo, ma il suo arrivo è ormai un fatto accertato. Così il marchio torinese tornerà ad avere nella propria gamma una vera auto scoperta, a dieci anni di distanza dall'uscita dal listino della Barchetta, la cui carriera era iniziata nel 1994. Considerando la storia ultracentenaria della Fiat, le vetture a cielo aperto prodotte, sommando sia spider che cabriolet, non sono poi tantissime. Rivediamole insieme, partendo dai modelli usciti nel dopoguerra, visto che prima il concetto di auto aperta oppure chiusa si basava su altri presupposti, motivati dalla tecnologia disponibile all'epoca.

Dal Dopoguerra alla 850 Spider

Iniziamo, quindi, con la saga di tute le cabriolet derivate dalle berline corrispondenti. Siamo tra il 1948, anno in cui riprese la produzione normale e finì quella bellica, e l'inizio degli anni Sessanta; la produzione delle Fiat medie è caratterizzata dall'utilizzo della cilindrata come nome stesso del modello. Abbiamo, quindi, la 1100, la 1200, la 1400, la 1500 e la 1600, tutte prodotte nella variante di carrozzeria cabriolet, a eccezione della 1200 che tra il 1957 e il 1959 ha avuto anche una variante Spyder. Ovviamente, nello stesso periodo nasce la Nuova 500 e si diffonde il tettino apribile di tela. Tuttavia, per avere delle versioni veramente aperte della 500 bisogna aspettare qualche anno, precisamente il 1960, con l'arrivo della Jolly disegnata da Ghia, che fece la stessa operazione anche con la 600. Nel corso degli anni, poi, seguiranno una serie di "spiaggette" e di realizzazioni pressoché artigianali che è quasi impossibile catalogare con precisione.

Dagli anni Sessanta agli Ottanta

Di epoca simile, 1965-1973, è anche la 850 Spider che, meccanica a parte, aveva davvero poco in comune con la 850 berlina e veniva costruita da Bertone. Si trattava di un'auto che poteva far sognare mantenendo comunque un prezzo d'acquisto ragionevole. Gli anni che seguirono furono quelli più floridi per le Spider Fiat, visto che nel 1966 entrarono a listino sia la 124 Sport Spider, la cui carriera proseguì con alterne vicende fino al 1985, sia la Dino Spider, che uscì di scena nel 1972 e che nacque solo per permettere alla Ferrari di omologare i motori Dino V6. Proprio nello stesso anno, arrivò la X 1/9, a tutt'oggi l'unica Fiat a motore centrale e trazione posteriore mai prodotta, un modello che è nell'immaginario di tantissimi appassionati. Infine le cabriolet derivate, ovvero la Ritmo e la Punto. La prima arrivò nel 1981 e venne aggiornata nel 1985, la seconda rimase in produzione dal 1994 al 1999.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , Fiat , auto italiane


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