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pubblicato il 13 agosto 2015

Pra-Motorizzazione, matrimonio a norma di legge

Finalmente approvata la riforma che crea un archivio unico, come la carta di circolazione

Pra-Motorizzazione, matrimonio a norma di legge

Tanto tuonò che piovve. Dopo innumerevoli promesse e flop del governo Renzi, la fusione tra gli archivi di Pubblico registro automobilistico (gestito dall'Automobile club d'Italia) e Motorizzazione è stato messo nero su bianco. La riforma della pubblica amministrazione, infatti, fortissimamente voluta dal ministro Marianna Madia, è legge, dopo l'ok del Senato. Tuttavia, come spesso accade quando c'è di mezzo un apparato così elefantiaco, i tempi saranno lunghissimi, e si dovranno attendere diversi provvedimenti attuativi.

Semplificazione: un solo archivio, un solo documento

Per ridurre i costi di gestione dei dati sulla proprietà e sulla circolazione dei veicoli; e per realizzare significativi risparmi di spesa per l'utenza, ci sarà solo un archivio: un'unica banca dati. E quindi un unico documento attestante la proprietà (di chi è l'auto) e le caratteristiche tecniche della vettura. Stop ai due documenti emessi da Pra e Motorizzazione, che dipende dal ministero dei Trasporti. Fine dei duplicati.

Che giro di parole

Passiamo alla parte ostica. La legge parla di "collegamento e interoperabilità dei dati detenuti dalle diverse strutture". E di riorganizzazione, anche mediante eventuale accorpamento, delle "funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico e dalla Direzione generale per la motorizzazione del ministero". Che cosa significa? Appunto: servono provvedimenti che chiariscano il tutto. Anche perché le pressioni, da parte dei gruppi di potere, affinché la fusione venga fatta in un certo modo anziché in un altro, saranno notevoli.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , aci


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