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pubblicato il 14 agosto 2015

Autovelox, le multe sono ancora esclusiva dei Comuni

Dall’estate 2010 si attende un decreto interministeriale che imponga la spartizione dei proventi delle sanzioni

Autovelox, le multe sono ancora esclusiva dei Comuni

Era l’estate 2010 quando la riforma del Codice della strada prometteva bene. L’obiettivo era duplice: migliorare la sicurezza stradale e tutelare i diritti degli automobilisti. Attraverso un uso più intelligente degli autovelox. Per la precisione, la legge prevedeva che i Comuni dividessero a metà i proventi da autovelox su strade extraurbane di proprietà dello Stato, delle Regioni, delle Province. A oggi, estate 2015, manca ancora un… piccolo passo. Che a quanto pare è un ostacolo insormontabile.

Il silenzio dei Ministeri favorisce i Comuni...

In base alla riforma del Codice della strada, infatti, perché la spartizione della torta autovelox diventi realtà, occorre un decreto interministeriale. Proprio durante l’estate del 2010, si disse che, per questioni tecniche, quel decreto attuativo doveva essere rimandato di poche settimane, a dopo la pausa estiva. Il fatto è che le vacanze di agosto 2010 sono passate già da un po’, senza che ci sia neppure l’ombra del decreto. E sono “andate via” anche le estati degli anni successivi, in cui si sono tenute riunioni, tavole rotonde, conferenze. Per arrivare al nulla assoluto, al vuoto pneumatico.

...e a rimetterci sono gli automobilisti

Così, i proprietari di quelle strade extraurbane non vedono il becco di un quattrino: i soldi degli autovelox restano nelle casse dei Comuni. Che ovviamente non hanno nessun interesse a investire il denaro nelle infrastrutture non loro; viceversa, sarebbe molto più probabile che Stato, Regioni e Province usassero quel denaro per migliorare la sicurezza stradale. Per giunta, in base alla legge del 2010, ogni Comune è chiamato a trasmettere ai ministeri competenti una relazione in cui sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, e gli interventi realizzati a valere su tali risorse. Niente relazione? Incassi tagliati e accusa di danno erariale. Ma senza decreto interministeriale, tutte queste regole restano astrazioni che valgono zero. Non solo: è dovuta intervenire addirittura la Corte costituzionale affinché gli stessi Comuni tarassero gli autovelox mobili, quelli usati senza agenti delle forze dell’ordine. In questi anni, i Comuni hanno incassato quattrini dagli autovelox, utilizzando perfino macchinette non tarate. Hanno tutte le ragioni per festeggiare il Ferragosto 2015...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , multe


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