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pubblicato il 12 agosto 2015

Colpo di frusta, come farsi risarcire dall'assicurazione

E' una delle lesioni più comuni dopo un tamponamento, ma non è facile ottenere l'indennizzo

Colpo di frusta, come farsi risarcire dall'assicurazione

Nell'eterno tiremmolla fra assicurazioni e automobilisti, le prime accusano gl'italiani di avere il colpo di frusta facile: troppe, dicono le compagnie, le richieste di indennizzo per la lesione al collo (per la precisione, il trauma distorsivo del rachide cervicale). Tante truffe da parte dei furbetti. Al di là delle frodi (che ci sono, e di fronte alle quali le assicurazioni reagiscono alzando le tariffe Rca), quel movimento particolarmente brusco e istantaneo, così traumatico e violento, è terribilmente insidioso e subdolo: i dolori escono anche a distanza di tempo dal sinistro. Che può essere il classico tamponamento, ma pure uno speronamento laterale. Il fatto è che le compagnie, facendo pressione sul governo Monti, nel 2013 hanno avuto in regalo una norma precisa: vengono risarciti solo i danni che emergono dai macchinari. Anche se non tutte le lesioni emergono da un esame strumentale.

La lotta del rimborso

1#Via a radiografie, risonananze magnetiche. E poi ecografie, tac, elettromiografie. Sotto controllo di uno specialista, che è perfettamente in grado di intuire il problema. E ricorda che, secondo fior di esperti, la lesione può sussistere anche quando non è suscettibile di accertamento clinico-strumentale obiettivo: sei in buona fede, non stai barando, e lo specialista ti crederà.

2# Chiariamo però un punto essenziale: nella battaglia contro l'assicurazione, sei la parte debole. La Rca è materia complicatissima, ancor più quando sono in ballo i risarcimenti da colpo di frusta: valuta se avvalerti di un avvocato oppure un esperto in infortunistica stradale o un patrocinatore stragiudiziale.

3#Metti mano al portafogli, e sappi che rischi: tutti gli esami strumentali sono a tuo carico. Anche se uno specialista, tramite un test obiettivo (roteazione capo, esame visivo), ritiene che tu abbia una lesione. Ti verranno rimborsati solo se l'assicurazione accetterà di risarcirti (e avrai in più l'indennizzo proporzionato all'invalidità emersa dall'esame).

4#Attento all'interpretazione che qualche assicurazione dà della norma: l'intento della legge, secondo alcune compagnie, è quello di vincolare il risarcimento alle sole ipotesi in cui la lesione viene riscontrata in referti di diagnostica per immagini. Cioè i raggi X. Così, come capisci bene, la prova della lesione è diabolica.

5# Una volta che l'esame strumentale accerta la lesione, puoi anche avere diritto al risarcimento del danno biologico: la lesione temporanea o permanente all'integrità psicofisica. Che porta conseguenze negative sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato: non conta la sua capacità di produrre reddito.

6# L'assicurazione formulerà l'offerta di risarcimento. Se accetti, avrai l'indennizzo. Se invece la rifiuti, non ti resta che andare per vie legali: la battaglia prosegue in tribunale.

Mal di testa? Fatti tuoi

Ecco, non ultimo, il classico esempio di guaio che non emerge dall'esame strumentale: il mal di testa dopo il colpo di frusta. È impossibile che la cefalea post-traumatica emerga da un macchinario; e solo uno specialista esperto è in grado di diagnosticarlo. Ma arrenditi: non ti verrà risarcito.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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