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pubblicato il 5 agosto 2015

Federcarrozzieri: "Tariffe Rc auto più costose? Incredibile!"

Pronta replica all'Ania (l'associazione delle assicurazioni) che ha minacciato rincari Rca

Federcarrozzieri: "Tariffe Rc auto più costose? Incredibile!"

Senza la riforma della Rca nel disegno legge concorrenza, scatteranno rincari delle tariffe: questa la minaccia di Aldo Minucci, presidente Ania (l'associazione delle assicurazioni), dopo la decisione delle commissioni Finanze e Attività produttive. Immediata la replica del presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli (protagonista assoluto del settore Rca da tre anni a questa parte). Che con Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore) di Furio Truzzi, e con l'Associazione vittime della strada (presidente, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni), non le manda a dire. "La sparata di Minucci ha dell'incredibile - spiega Galli -. In realtà, l'attuale ddl concorrenza è un primo passo per la tutela dei diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada".

"Prezzi Rca da abbassare"

Le compagnie assicuratrici, incalza Galli, "sfondano il muro di due miliardi di euro di profitti nel ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni: troviamo paradossale che il presidente Ania minacci rincari proprio quando la 'sua' compagnia di riferimento vanta utili da capogiro (1,3 miliardi solo nel primo semestre del 2015) generati anche dai rami danni. Minucci dovrebbe sapere che il business assicurativo è anticiclico e i tempi di crisi prolungata hanno, nel settore danni, creato un gigantesco surplus di utili: questi non si sono tradotti in consistenti riduzioni dei premi a causa della struttura non concorrenziale e oligopolistica del mercato".

Numeri favorevoli alle assicurazioni

Le compagnie, dice Galli, "risarciscono, a partire dal 2000, un numero di sinistri che è calato da 3.700.000 a 1.800.000 (dati Ania). I morti sulle strade sono passati da oltre 6.000 a poco più di 3.000: numero sempre drammatico e molto rilevante, ma che dimostra la tendenza costante a una riduzione. I feriti, tra lievi e gravi, sono passati da 380.000 del 2000 a meno di 180.000. Con tali presupposti, c'è spazio per significativi e sostanziosi e immediati ribassi tariffari in tutta Italia". Ciò che è stato approvato, insiste il numero uno di Federcarrozzieri, è semplice: un danneggiato potrà banalmente rivolgersi, domani come oggi, al carrozziere di fiducia; e le vittime della strada che hanno subìto lesioni gravissime saranno, domani come oggi, risarcite sulla base delle tabelle di Milano. "Si tratta di misure di buon senso ispirate alla libertà e alla tutela dei diritti di soggetti deboli. Adesso, la palla passa prima alla Camera e poi al Senato".

Critiche a due economisti

Galli ne ha pure per Giavazzi e Alesina, i due illustri economisti che, dalle pagine del Corriere della Sera, "hanno preso un abbaglio criticando l'operato delle commissioni Finanze e Attività produttive: il disegno legge avrebbe integrato verticalmente il settore della riparazione, composto da migliaia di artigiani che operano in libera concorrenza, in un oligopolio di compagnie assicuratrici. Creando una situazione conclamata di abuso di posizione dominante".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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