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pubblicato il 4 agosto 2015

Maxi-richiamo GM, 124 vittime da risarcire

Valutate più di 4.000 richieste il fondo speciale ha finito il suo lavoro, ma ci sono anche 274 infortunati da indennizzare

Maxi-richiamo GM, 124 vittime da risarcire

Un'altra puntata della lunga storia del maxi-richiamo General Motors relativo ai blocchetti di accensione difettosi si è conclusa, quella relativa al risarcimento delle vittime. Il fondo speciale istituito dalla Casa americana ha concluso le verifiche relative alle 4.342 richieste di indennizzo ricevute, tra casi di decesso e altri di infortunio. Il consuntivo finale parla di 124 morti da risarcire e di 274 infortunati, di cui 17 gravi. Il primo dato, in particolare, è quello che impressiona di più, visto che meno di un anno fa i vertici di GM ancora si trinceravano dietro il dato delle 13 vittime accertate. Quello che ancora non è chiaro è il valore del risarcimento, perché a fronte di una media di 1 milione di dollari per ogni deceduto, in alcuni casi ancora da stabilire il fondo potrebbe spendere molto di più.

Le richieste di risarcimento potevano essere inviate a General Motors dal primo di agosto 2014 e fino al 31 gennaio 2015. Le statistiche complete sulle operazioni non sono ancora disponibili, ma si sa che circa cento offerte di risarcimento non sono ancora state accettate. I parenti delle vittime o i sopravvissuti hanno 90 giorni di tempo per prendere una decisione e, solitamente, chi rifiuta lo fa perché vuole intentare una causa per vie legali per ottenere un risarcimento più alto. Diversamente, se si accetta l'offerta di GM, si rinuncia contestualmente a ogni altra azione legale. In ogni caso, dei 625 milioni di dollari che l'azienda americana si aspettava di spendere per i risarcimenti, a oggi ne sono stati spesi solo 280.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , auto americane , richiami , sicurezza stradale


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