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pubblicato il 10 agosto 2015

Ricorso al giudice di pace, come si fa e quanto costa

Opporsi sembra essere sempre più costoso del verbale stesso. Per accedere all'iter servono subito 43 euro

Ricorso al giudice di pace, come si fa e quanto costa

Non è un automobilista paranoico a scrivere quest’articolo, ma un freddo e imparziale osservatore: in Italia, il sistema delle multe e dei ricorsi è stato prima concepito, e poi via via modellato nel tempo, affinché sia difficilissimo difendersi contro i verbali. Difficilissimo e costosissimo. Si è perfino arrivati a un paradosso: per esercitare il proprio diritto alla difesa contro un Comune che ti appioppa multe illegittime, bisogna spendere denaro per averla vinta di fronte al Giudice di pace.

Un crescendo di ostacoli

1# Come “antipasto”, si hanno solo 30 giorni per proporre ricorso al Giudice di pace. Una volta i giorni erano 60. Risultato: bisogna organizzare la propria difesa in fretta, raccogliendo documenti e testimoni per tempo.

2# Il Giudice di pace cui rivolgersi è quello competente per il luogo dov’è avvenuta l’infrazione. Se si abita a Napoli e si commette la violazione a Rimini, sarà lì che si dovrà fare causa al Comune.

3# Prima di opporsi bisogna pagare, per legge, 43 euro di tassa allo Stato. Un bell’esborso, che fa perdere soldi in partenza. Specie per un divieto di sosta che più o meno viene a costare quella somma. È come iniziare una partita già in svantaggio. Senza considerare che riavere quei soldi è difficilissimo: in caso di vittoria, occorre che il Giudice di pace rammenti al Comune il proprio obbligo di restituire i 43 euro… Insomma, ci si mette nelle mani dell’elefantiaca burocrazia italiana.

4#Si deve presenziare all’udienza di fronte al Giudice di pace, se no rischi di perdere per contumacia (assenza). Questo è un gravoso impegno che richiede una giornata di permesso dal datore di lavoro.

5# Nella discussione di fronte al Giudice di pace, c’è spesso una squadra di avvocati assoldati dai Comuni contro di te. La materia del contendere è il Codice della Strada, peraltro interpretabile in mille modi, scritto male com’è oggi. Ci si deve "armare" a dovere per vincere.

6# Alla fine di questa corsa ad ostacoli, è molto probabile che il Giudice di pace confermi la multa. Ma attenzione, potrebbe anche aumentarne l’importo: lo ha stabilito la Cassazione con sentenza 25304/10. E può farlo pure se il Comune non ha richiesto che, in caso di propria vittoria, la multa diventasse più pesante. Magari perché il magistrato ritiene palesemente infondato o pretestuoso il ricorso.

La legnata più pesante

I 43 euro di tassa sul ricorso valgono per la maggior parte delle multe. Ma occhio: per le contravvenzioni di valore superiore a 1.100 euro, bisogna pagare anche un bollo, così da arrivare a 98 euro! E se si vince avvalendosi di un avvocato, i Comuni pagano le spese legali? No, perché il Giudice di pace compensa le spese: fa pagare a ogni parte il proprio legale, ormai per prassi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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