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pubblicato il 5 agosto 2015

Pirata della strada: lo è anche chi si ferma, ma solo un attimo

La sosta temporanea non basta, perché occorre attendere i soccorsi

Pirata della strada: lo è anche chi si ferma, ma solo un attimo

In caso di incidente ricollegabile al proprio comportamento, dovete fermarvi in ogni caso: se ci sono feriti, è obbligatorio chiamare i soccorsi e attenderli. Comunque, non basta fare una sosta temporanea, e poi fuggire, perché si commette il reato di pirateria stradale. Lo ha stabilito la Cassazione, quarta sezione penale, con sentenza numero 33335 del 12 giugno, pubblicata il 28 luglio 2015. Il caso è interessante: all’inizio, l’imputato vince, e anche in secondo grado; ma alla fine, in Cassazione, perde.

Che cosa è successo

Nel 2012, la Corte d’appello di Ancona confermava la sentenza dei Tribunale di Pesaro del 2011, appellata dal procuratore generale. Che era stato tratto a giudizio per rispondere dei reati di cui all’articolo 189, 1 e 4 comma e 189, 1 e 7 comma del Codice della strada: omissione di soccorso (pirateria stradale). Era infatti stato coinvolto in un incidente stradale con feriti a Pesaro, sulla Strada provinciale 20 all’altezza dell’intersezione via Trasimeno: non ottemperava, questa l’accusa, all’obbligo di fermarsi e ometteva di prestare assistenza alla persona ferita. Il giudice di primo grado aveva assolto l’imputato dal reato di “fuga” e la relativa statuizione veniva confermata dalla corte territoriale. Contro questa decisione, il procuratore generale presso la Corte d’appello di Ancona faceva ricorso per Cassazione.

La parola agli ermellini

L’imputato ha ottemperato all’obbligo di fermarsi e di avvicinarsi alla vittima per constatare le sue condizioni di salute e, solo successivamente, è risalito sul mezzo, allontanandosi dal luogo del sinistro. Ma per la Cassazione, il procuratore generale ha ragione, e l’imputato va condannato per pirateria stradale. Infatti, il Codice della strada, all’articolo 189 descrive in maniera dettagliata il comportamento che l’utente deve tenere in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento. Stabilendo un crescendo di obblighi in relazione alla maggiore delicatezza delle situazioni che si possono presentare. Se il conducente si è dato alla fuga, la norma contempla la possibilità dell’arresto in flagranza nonché la sanzione accessoria della sospensione della patente; la sanzione penale è più grave (reclusione fino a un anno e multa) per chi non ottempera all’obbligo di prestare assistenza.

Allertare i soccorsi e attendere

È un reato anche allontanarsi dal luogo dell’investimento, così da impedire o comunque ostacolare l’accertamento della propria identità personale, l’individuazione del veicolo investitore e la ricostruzione delle modalità dell’incidente in tema di circolazione stradale: chi effettui soltanto una sosta momentanea, insufficiente a garantire l’adempimento degli obblighi di fermarsi e di fornire le proprie generalità ai fini del risarcimento, è da condannare. Morale: la Cassazione annulla la sentenza impugnata limitatamente alla disposta assoluzione dal reato di fuga e rinvia per nuovo esame alla Corte d’appello di Perugia. In definitiva, occorre fermarsi, chiamare i soccorsi, e aspettarli.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , incidenti


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