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pubblicato il 4 agosto 2015

Rc auto: le assicurazioni minacciano rincari

Per l'Ania, se il disegno legge concorrenza non cambierà il settore, scatteranno gli aumenti

Rc auto: le assicurazioni minacciano rincari

Scende in campo Aldo Minucci, presidente dell'Ania (l'associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni), minacciando: se il disegno legge concorrenza non cambierà il settore Rc auto, scatteranno i rincari. Ma vediamo che cosa è successo, per capire il motivo di una reazione del genere (molto discutibile, a dire il vero) da parte delle compagnie.

Primo passo

A fine 2013, il ministero dello Sviluppo economico preme affinché nel decreto destinazione Italia venga inserito l’articolo 8. Una norma fortissimamente voluta dalle assicurazioni. Prevede il sostanziale obbligo di risarcimento in forma specifica: il danneggiato, dopo un incidente, deve rivolgersi al carrozziere convenzionato con la compagnia. L’articolo 8 prevede la sostanziale abolizione della cessione di credito al carrozziere indipendente: l’automobilista non può più farsi difendere dal riparatore, e deve anticipare il denaro per la riparazione. In entrambi i casi (forma specifica e cessione credito), se l’assicurato intende restare libero, paga fortissime penalità: quindi, è un sostanziale obbligo. Succede però che la commissione Giustizia stronca l’articolo 8: sono norme anti-concorrenziali e liberticide. Che regalano il mercato della Rca alle compagnie e distruggono i diritti dei danneggiati. Per questo, l’articolo 8 viene stralciato.

Stupore e mistero

Il ministero dello Sviluppo economico, per motivi misteriosi, insiste. E stupisce tutti. Piazza l’articolo 8 (lievemente modificato) nel disegno legge concorrenza, che ha addirittura una corsia preferenziale in Parlamento. E le assicurazioni plaudono. Ma si arriva, anche in questo caso, all’eliminazione di quelle due norme anti-concorrenziali e liberticide (forma specifica e cessione credito), per volontà delle commissioni Finanze e Attività produttive. Non solo. Arrivano emendamenti a tutela dei diritti degli assicurati e dei danneggiati, specie di chi si ferisce nei sinistri: norme per risarcimenti equi.

La reazione dell’Ania

“Siamo molto preoccupati che siano veritiere le voci che indicano che sta per essere approvata una riformulazione dell’articolo 7 del ddl concorrenza presentata dai relatori. Queste modifiche comporterebbero un aumento del costo dei risarcimenti con un inevitabile aumento del prezzo delle polizze. È sorprendente che un provvedimento elaborato e voluto dal governo con lo scopo di ottenere una maggiore trasparenza e informazione a favore degli assicurati della Rca e di determinare una significativa riduzione dei prezzi delle polizze, per effetto di posizioni demagogiche e interessate si traduca nel risultato opposto: l’aumento del costo dell’assicurazione rc auto - parole di Minucci (Ania) -. Con le misure che si stanno approvando al ddl concorrenza, si rischia di far fare all’Italia un passo indietro in termini di lotta alle frodi, in termini di concorrenza nel settore delle assicurazioni e di aumento dei prezzi della Rc auto”.

La replica dell’onorevole Silvia Fregolent

Piccata (e condivisibile) la replica dell’onorevole Silvia Fregolent. Parlamentare Pd alla Camera, è componente della sesta commissione Finanze: “Il testo è intervenuto in modo puntuale sul tema. Lo abbiamo fatto mantenendo un giusto equilibrio fra la necessità di ridurre il costo dei premi, attualmente i più alti in Europa, e il diritto a un adeguato risarcimento per i danneggiati”. E poi la fulminante stoccata finale: “Stupisce che sia proprio l’Ania a criticare i nostri lavori per il peso eccessivo delle lobby...”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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