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Attualità

pubblicato il 29 luglio 2015

Mercato auto, sono oltre 200.000 ad aver perso il lavoro per la crisi

Federauto ha presentato un piano al Parlamento per risollevare le immatricolazioni

Mercato auto, sono oltre 200.000 ad aver perso il lavoro per la crisi

In Italia la crisi si fa ancora sentire, ma c'è "una crisi nella crisi" che i media non raccontano. "Nel disinteresse generale", sono state le parole lapidarie usate da Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, Associazione che riunisce i concessionari sia di autovetture che di veicoli commerciali e bus, per inquadrare la situazione di un settore, quello dell'auto, dove sono evaporati negli ultimi sette anni oltre 200.000 posti di lavoro, l'equivalente della chiusura ogni anno di tre Ilva di Taranto: senza scandali o interventi governativi. Solo nel settore auto ci sono stati 78 disoccupati al giorno, considerando l'intero comparto, dalle Case auto alle officine, ai fornitori, fino all'indotto allargato, con una perdita di 20.000 addetti solo nella distribuzione. Una situazione drammatica, a cui l'Associazione punta a porre un freno con una serie di interventi presentati al Parlamento e volti a risollevare un settore che, nonostante veda immatricolare ormai solo un'auto su due rispetto ai livelli pre-crisi (la domanda dei privati è crollata del 53%), copre ancora l'11% del Pil nazionale, occupa 900.000 lavoratori e produce entrate fiscali per il 16%.

La soluzione di Bernacchi si propone di far segnare al comparto auto in Italia un più 23% entro tre anni. Sarebbero 966.000 le immatricolazioni aggiuntive che promette di portare sulle strade italiane il "piano Federauto" illustrato oggi alla Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, e la soluzione passa da una riduzione delle tasse per il settore, senza alcuni impatto sulle casse dello Stato. L'associazione propone un'aliquota Iva agevolata per i privati, che porterebbe in dote 756.000 immatricolazione nei primi tre anni, ed un credito o una deduzione d'imposta, che garantirebbe altri 210.000 veicoli in strada; a questo si aggiunge la sparizione del "superbollo" per le auto di grossa cilindrata. Solo operando sulla leva fiscale, che è andata ad aumentare, invece che a diminuire negli ultimi anni, Federauto prevede uno svecchiamento del parco auto circolante (tra i più vecchi d'Europa, come dichiarato da UNRAE) che porterebbe alla rottamazione di quegli 11 milioni di veicoli ormai altamente inquinanti e che invece circolano tutti i giorni nelle nostre città.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , lavoro , immatricolazioni


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