Attualità

pubblicato il 28 luglio 2015

Contromano in tangenziale, per la Procura è omicidio stradale volontario

Dopo il folle incidente di Napoli si torna a parlare di dolo in caso di guidatore ubriaco

Contromano in tangenziale, per la Procura è omicidio stradale volontario

La strage sulla tangenziale di Napoli di sabato scorso è uno dei sinistri più sconvolgenti degli ultimi anni in Italia. Nello Mormile, detto anche dj Nello K, era ubriaco fradicio: 2,2 grammi di alcol per litro di sangue. Ossia una mina vagante. Ha percorso addirittura 5 km contromano, con tre macchine che l’hanno fortunatamente evitato nonostante il dj avesse di proposito spento i fari dopo l’inversione a U. La fidanzata di dj Nello K, in auto con lui, è morta, così come l’altro guidatore coinvolto, in seguito a un frontale da film horror. Fin qui, le certezze; ma ora iniziano i misteri. Anzitutto, non è ancora dato sapere se il dj fosse anche drogato, se eventuali stupefacenti siano stati assunti poco prima di guidare (per essere colpevoli di guida in stato alterato da droga occorre aver assunto la sostanza nelle ore prima del sinistro). Si attende l’esame tossicologico. E neppure si sa per che cosa dj Nello verrà condannato: duplice omicidio colposo oppure duplice omicidio volontario?

Omicidio colposo o doloso?

Generalmente, in questi casi, i giudici applicano la norma del Codice penale che prevede l’omicidio colposo: così dice la legge, e così i magistrati decidono. Molto spesso, l’omicida che ha ucciso in auto sotto l’effetto di alcol o droghe se la cava col minimo della pena. Perché, questa la tesi, ha sì guidato in stato alterato, ma l’incidente deriva da colpa, ossia imperizia, imprudenza, negligenza. Ecco il punto: chi va, ubriaco fradicio, contromano a fari spenti in tangenziale, e causa un sinistro mortale, ha ucciso per colpa, ossia per imperizia? Oppure c’è il dolo, la volontà di ammazzare? Dj Nello sapeva che, guidando ubriaco contromano a fari spenti, molto probabilmente avrebbe ucciso?

Per la Procura di Napoli il dolo c'è

La Procura di Napoli è perentoria: l’accusa è di duplice omicidio volontario. L'ordinanza di custodia in carcere è stata emessa, al termine dell'udienza di convalida del fermo, nei confronti del dj Nello K. C’è la firma del gip Claudio Marcopido che ha condiviso le argomentazioni del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dal pm Salvatore Prisco. A prescindere dal giudizio su questa decisione della Procura partenopea, da Napoli parte una rivoluzione: il messaggio è che chi guida ubriaco (perdipiù contromano e a fari spenti) e uccide, lo fa apposta. È un omicida con dolo, commette il reato di proposito.

Ma il governo Renzi che fa?

Il tutto mentre il governo Renzi non dà segni di vita. Di omicidio stradale, quasi volontario, si parla da tempo senza che nulla si concretizzi (in compenso, è stato lesto nel far pagare il bollo alle auto storiche e ad approvare il disegno legge concorrenza a favore delle assicurazioni). Il Parlamento deve decidere le sorti di un disegno legge sull’omicidio stradale, ma fra un’aggiustatina, una sforbiciata, un emendamento, una contestazione e varie discussioni, il rischio è che alla fine arrivi un omicidio stradale colposo. Sempre per imprudenza, non volontario. E quindi con pene che, secondo qualche osservatore, non fungono da deterrente contro i criminali delle strade. In quanto al ritiro prolungato della patente (cosiddetta revoca lunga), non pare questa la via per dissuadere ubriachi e tossici dal guidare.

Napoli, in tangenziale contromano | Video

Le immagini di un "dramma in diretta" inviate da un lettore di Repubblica mentre chiede aiuto perché c'è un'auto contromano sulla Tangenziale di Napoli. Nell'incidente sono morte due persone.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti , napoli


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