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pubblicato il 29 luglio 2015

Danno da fermo tecnico, come rivalersi sulle assicurazioni

La compagnia vi deve un doppio risarcimento, parola di Cassazione

Danno da fermo tecnico, come rivalersi sulle assicurazioni

Questa mini-guida parte da un presupposto molto semplice: le compagnie assicuratrici non sono enti di beneficenza, ma società che mirano a macinare profitti. Il risultato è che, in caso d’incidente, da una parte c’è il danneggiato a chiedere il risarcimento; dall’altra il debitore, l’assicurazione, il quale ovviamente cercherà di tutelarsi il più possibile per fare i propri interessi. Solo così si spiegano le numerose e ripetute controversie che, nel tempo, hanno visto confrontarsi automobilisti e compagnie sul danno da fermo tecnico: è il danno subìto dal cliente per tutto il tempo in cui l’auto è rimasta in carrozzeria. Un’auto, sia ben chiaro, danneggiata da un’altra vettura, che magari l’ha tamponata o l’ha speronata a un incrocio: l’assicurato in questione, voi, non ha nessuna responsabilità nel sinistro. La Cassazione l’ha ribadito più volte: il risarcimento del danno da fermo tecnico è un diritto di tutti gli assicurati (in particolare, con la decisione più recente, la numero 13215/2015). Che si somma al normale risarcimento, per riparare la macchina: quindi, un doppio rimborso assicurativo. Che diventano tre nel caso ci siano lesioni fisiche.

Come farselo pagare

1# Se la compagnia non ne vuol proprio sapere di riconoscervi il danno da fermo tecnico, fate ricorso al Giudice di pace, citando anzitutto la sentenza 2070/2014: quel danno, scrivete al magistrato, ha come presupposto che il danneggiato per un certo periodo abbia sopportato le spese di gestione dell’auto. Pur senza poterla utilizzare, poiché la stessa era in riparazione.

2# In concreto, chiedete questi soldi: le spese per la Rc auto, per tutta l’annualità assicurativa. Ipotizzando 1.000 euro l’anno di polizza, basta moltiplicare il numero di fermo in officina per gli euro di Rca spesi ogni giorno: il giudice valuterà in base a equità, ossia bun senso. Idem per tutte le garanzie accessorie, come la polizza contro il furto e l’incendio.

3# Allo stesso modo, vi spetta il risarcimento per il bollo auto, la tassa di proprietà del veicolo. E anche in questo caso, per dare un’indicazione, basta prendere in considerazione il costo giornaliero del bollo, partendo dall’annualità.

4# Addirittura, il danno da fermo tecnico può essere liquidato in assenza di una prova specifica: la sola circostanza che il danneggiato è stato privato del veicolo per un certo tempo gli dà diritto al risarcimento.

5# La vettura è da buttare e non si può riparare? Allora, si realizza una perdita definitiva per il patrimonio del danneggiato: non un fermo tecnico. Ma una liquidazione del danno per la perdita del bene: tutto il residuo della Rca e del bollo auto.

Qualcosa in più… e in meno

Non è propriamente un danno da fermo tecnico, ma ci sono altri risarcimenti che potete chiedere alla compagnia. Il caso classico è il rimborso per il noleggio di un’auto simile a quella in riparazione, utilizzata durante il periodo in cui la vettura era in officina. Sarà sufficiente provare la spesa con relativa documentazione (addebito su carta di credito), purché, ribadiamo, il noleggio si riferisca a un veicolo analogo al vostro. Tuttavia, secondo la Cassazione (sentenza 9626/2013), il risarcimento del danno da fermo tecnico del veicolo non è dovuto quando la durata della riparazione sia stata molto breve: è irrilevante l'entità della spesa per Rca e bollo. In definitiva, si può fare pressione sulla compagnia solo se la cifra in gioco è di un certo peso, non individuato con precisione dalla Cassazione.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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