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pubblicato il 27 luglio 2015

Contromano, quello in tangenziale a Napoli è solo la punta di un iceberg [VIDEO]

I casi aumentano di anno in anno. Ecco i numeri da capogiro

Contromano, quello in tangenziale a Napoli è solo la punta di un iceberg [VIDEO]

Contromano in autostrada. Non è un caso isolato o l’incubo di qualche automobilista, ma la concreta possibilità di trovarselo di fronte. Nel 2014 è successo a 337 persone. Il fenomeno è in aumento, ne parliamo ormai da anni, e non accenna a diminuire. Il caso più eclatante e recente è quello in tangenziale a Napoli, dove un Dj 29enne che tornava da una festa ha percorso a tutta velocità il tratto stradale contromano e a luci spente. Un altro automobilista, che percorreva la tangenziale, ha ripreso l’accaduto con lo smartphone mentre gli amici chiamavano le forze dell’ordine (il video è quello di seguito). Purtroppo, come sapete, l’allarme non è servito e nell’impatto frontale con un’altra auto hanno perso la vita due persone (l’operaio 48enne che guidava nel senso giusto e la fidanzata del Dj che gli sedeva accanto). Ora la Procura ha chiesto di convalidare l’arresto del giovane per il reato di duplice omicidio volontario. Ma quante sono state le vittime fino ad oggi?

L’allarme immediato fa la differenza

Solo l’anno scorso i contromano hanno causato la morte di 29 persone, più che nel 2013, quando furono venti. I feriti sono stati 251, anche in questo caso in netta crescita rispetto al 2013, quando furono 164 (+53%). Chi crede che l’intervento delle forze dell’ordine non serva in questi casi, sbaglia. Stando ai dati rilevati dall’Osservatorio “Contromano” ASAPS, le azioni svolte, anche con manovre che hanno messo a rischio la vita degli operatori stessi, sono riuscite ad evitare 98 scontri frontali ovvero il 29,1% del totale degli episodi certificati come esistenti e non solo segnalati, perché in quel caso la cifra sarebbe stata molto più elevata. In pratica tre volte su dieci le pattuglie e gli operatori sono intervenuti in tempo salvando certamente parecchie vite umane. A fare la differenza è ovviamente anche la tempestività dell'allarme, per questo le segnalazioni sono fondamentali.

Contromano, dove e perché avvengono

Spesso i contromano avvengono in autostrada (150 casi nel 2014, 44,5%) o su strade a carreggiate separate (in aumento del 12,8% rispetto ai 133 del 2013), ma è sulla rete ordinaria che si verificano di più (187 episodi; +6,2%). Contrariamente a quando si potrebbe immaginare la notte se ne verificano di meno (85 vs 252 avvenuti in pieno giorno) e solo in pochissimi casi è stata accertata l’ebbrezza da alcol o l’uso di stupefacenti (appena 64 conducenti coinvolti, pari al 19% del totale). Più di frequente i contromano sono stati la conseguenza di operazioni di P.G. (conducenti inseguiti dalle forze di polizia, 73 episodi, pari al 21,7%), ma le cause principali sembrano essere altre. Forse per la segnaletica che non viene interpretata correttamente (il 23,7% dei conducenti è straniero) o forse per semplice distrazione. Sta di fatto che per arginare il fenomeno occorrerebbe un’azione mirata. L’Asaps, ad esempio, suggerisce di intervenire con sistemi di allarme acustico, visivo o tattile per evitare al massimo questi drammatici e spesso fatali impatti.

Napoli, in tangenziale contromano | Video

Le immagini di un "dramma in diretta" inviate da un lettore di Repubblica mentre chiede aiuto perché c'è un'auto contromano sulla Tangenziale di Napoli. Nell'incidente sono morte due persone.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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