dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 24 luglio 2015

Dossier Nuovo Codice della strada

Nuovo Codice della Strada, ripartono i lavori

In Commissione sono iniziate le audizioni che chiedono a gran voce una riforma della formazione nelle autoscuole

Nuovo Codice della Strada, ripartono i lavori

A Roma si torna a parlare del nuovo Codice della Strada. E’ da un anno che la Camera dei Deputati ha trasmesso al Senato il disegno di legge delega al Governo per il riordino del codice ed è da dicembre che dovevano partire le audizioni in Commissione Lavori Pubblici e Telecomunicazioni in Senato, ma è soltanto adesso che sono partite. Lunedì sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Associazione familiari e vittime della strada, di FIAB (la federazione degli amici della bicicletta), di Confetra (confederazione dei trasporti e della logistica), della Fondazione ANIA (l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici) e di Unasca, l’unione delle autoscuole. Si andrà avanti ancora per un’altra settimana, con gli altri protagonisti del mondo dei trasporti, e probabilmente si ripartirà a pieno ritmo coi lavori dopo la pausa estiva ovvero a settembre. Ma in che modo si sta procedendo? Lato autoscuole Unasca ha messo in evidenza che nel testo di legge non esiste la parola “formazione”, mentre è di fondamentale importanza che il Parlamento dia degli indirizzi proprio in questa direzione, anche in considerazione del fatto che la normativa su patenti ed esami verrà estrapolata dal Codice della Strada, in quanto soggetta a Direttive Comunitarie.

Emilio Patella, segretario di Unasca Autoscuole, ne ha ribadito più volte l’importanza strategica, anche a proposito dell’eco-patente e del nuovo reato di omicidio stradale (sempre più vicino alla concretizzazione). Inoltre, spiega sempre Patella, occorre estendere le guide certificate alle patenti per ciclomotori e motocicli ed è anche ora di introdurre un concetto innovativo che è la formazione per coloro che la patente l’hanno da molti anni. Da ultimo Unasca ha chiesto che le norme relative alle autoscuole rimangano nel Codice della Strada per garantire la qualità della formazione e non trasformare l’attività di autoscuola in un semplice esercizio commerciale. L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare in Commissione le ormai tristemente note carenze del Poligrafico dello Stato sulla produzione delle targhe e si è sottolineata l’opportunità di personalizzare le targhe, a richiesta e a pagamento.

Autore:

Tag: Attualità , codice della strada


Top