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pubblicato il 24 luglio 2015

Volkswagen Passat Variant GTE, fra ecologia e sportività

Ibrida plug-in, riduce al minimo le emissioni, ma va anche molto forte

Volkswagen Passat Variant GTE, fra ecologia e sportività
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Chi non è aggiornatissimo rischia di rimanere spiazzato, di fronte alla Passat ibrida plug-in: le Volkswagen "speciali" non erano GTI o GTD, peraltro fino alla Golf? Fino a non molto tempo fa sì. Poi, con la Golf VII ha debuttato anche questa sigla, che è un nuovo modo di intendere la sportività. Più ecologico, più discreto, più moderno. In pratica, quello che su GTI e GTD si raggiunge con turbine grandi così (senza esagerare, comunque: per chi vuole il massimo c'è la R), qui si ottiene con un pulitissimo e politically (very) correct motore elettrico le cui batterie si ricaricano dalla rete elettrica di casa e che va a supporto di un benzina 1.4 sovralimentato comunque brillante. Il primo eroga 115 CV, il secondo 156: come quasi sempre accade, la potenza totale della vettura non è la semplice somma algebrica dei due valori ma è funzione di una complicatissima interazione mediata dal cervellone elettronico che tutto sovrintende. Nel caso specifico, la potenza massima combinata è di 218 CV, sufficienti per farla scattare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi (7,6 la station wagon), fino alla velocità massima di 225 km/h. Il consumo medio? Irrisorio: 1,6 l/100 km, ma solo quando si parte con le batterie completamente cariche e il viaggio non supera i 50 km di autonomia elettrica (anche se io non sono andato oltre i 40 km, prima che gli accumulatori si esaurissero); superata questa soglia, la GTE diventa un'ibrida tradizionale, comunque molto efficiente, ma a livelli decisamente più normali.

La sottile linea blu

Verde? Banale. E forse poco elegante, su un'auto di segmento D: il profilo che vivacizza il frontale della Passat GTE è blu, colore comunque evocativo di tematiche ambientali e che dà una personalità ben specifica alla GTE senza essere troppo vistoso. Specifiche per la GTE sono anche le luci a led a forma di C nel paraurti anteriore, il design dei cerchi in lega e le pinze freno blu.

Spazio e qualità in abbondanza

Della Passat vi abbiamo già elencato le molteplici qualità in termini di attenzione per l'assemblaggio, scelta dei materiali e abbondanza di spazio in tutte le direzioni, per i passeggeri e per i bagagli. La GTE differisce dal resto della gamma solo per l'illuminazione specifica e le cuciture del volante in pelle di colore blu, ripreso anche sui sedili e sulla leva del cambio (DSG, di serie). Ancora, è stata rivista la logica delle schermate del sistema di infotainment per fare in modo che le informazioni relative al funzionamento del sistema ibrido siano immediatamente consultabili. Infine, al posto del contagiri c'è un indicatore analogico dei flussi di energia che dice quando si stanno usando le batterie, quando le si stanno ricaricando e quando il sistema ibrido dà la massima potenza.

L'auto che vuoi, quando vuoi

Sedersi al posto di guida, premere il tasto Start, sfiorare il gas e iniziare a muoversi senza il minimo rumore, da 0 a 130 km/h: il piacere di guida, ormai, è anche questo. "Scivolare" silenziosi fuori dal garage di casa, non disturbare le orecchie di chi c'è dentro e fuori dall'auto, sapere che non si sta emettendo nemmeno un grammo di anidride carbonica (allo scarico). Piacere di guida è però anche permettersi il lusso di lasciare sul posto parecchie auto ben più sportive, che non potendo contare sul doping legalizzato del motore elettrico non riescono a reagire ai comandi del gas come la GTE. Già perché quando motore elettrico e a benzina uniscono le forze la spinta è notevole, più da GTI che da ibrida per come siamo abitutati a intendere le ibride. Il tutto, accompagnato dalla solita solidità dell'assetto, rigido al punto giusto senza compromettere il comfort e da un'insonorizzazione meccanica e aerodinamica davvero esemplare. Come sulla Golf GTE, anche sulla Passat è possibile scegliere tre modalità di utilizzo del sistema ibrido: elettrica (a condizione evidentemente di avere energia negli accumulatori), ibrida (l'elettronica gestisce l'interazione dei due motori in autonomia) e GTE, che massimizza la potenza e rende più reattiva la risposta di acceleratore, cambio e sterzo.

Il caro prezzo dell'hi-tech

46.500 euro, 47.500 per la Variant: la Passat GTE non è certo regalata, come era lecito aspettarsi. La tecnologia è tanta, funziona alla grande e la qualità è sui soliti, elevati standard Volkswagen. Bisogna inoltre considerare che la dotazione di serie è davvero ricca: oltre al già citato DSG, nel prezzo sono compresi sistema di frenata anti-collisione multipla, cruise control adattivo, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, climatizzatore tri-zona, stereo con usb, aux, streaming Bluetooth e sedili in Alcantara. Le prevendite sono già aperte, ma le GTE non arriveranno prima di febbraio 2016.

Scheda Versione

Volkswagen Passat Variant GTE
Nome
Passat Variant GTE
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Volkswagen , auto elettrica , auto europee


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Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 GTE 218cv Plug-In-Hybrid DSG anteriore elettrico 218 1.4 5 € 48.000

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