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Interviste

pubblicato il 24 luglio 2015

Skerl: "La Honda Jazz non cerca i volumi facili"

Obiettivo? Completare la gamma. Così ci ha detto il direttore del settore auto in Italia della casa giapponese

Skerl: "La Honda Jazz non cerca i volumi facili"
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La Honda Jazz si è fatta scegliere e ha argomenti per farsi scegliere ancora, anche in segmento fatto di pesi massimi come Polo, 208 e Clio, ma non scenderà mai sul loro terreno accettando le leggi della competizione feroce. Ne è convinto Alessandro Skerl, direttore generale di Honda Auto Italia con cui abbiamo avuto l'occasione di parlare durante la nostra prova su strada della nuova Jazz, un modello che nel Bel Paese non ha mai conquistato grandi fette di mercato. "Non è stata mai 'spinta' attraverso politiche commerciali basate su flotte e incentivi - ci ha spiegato in merito Skerl -, ma abbiamo cercato piuttosto un mix di vendita equilibrato e 'alto', profittevole sia per noi sia per i concessionari. Pensiamo che i nostri prodotti e il nostro marchio meritino questo posizionamento". Una produzione che nella nostra intervisa abbiamo guardato a trecentosessanta gradi: una galassia amplissima fatta di pianeti che comunicano in modi inaspettati.

OmniAuto.it: Allora qual è il modo migliore per stare in questo segmento? E Jazz cosa ha per spiccarvi e vivere come pretende di vivere?

Alessandro Skerl: "Il cliente di Jazz sa cosa compra. C’è stata tempo fa un’inchiesta della rivista Altroconsumo che ha descritto il guidatore di Jazz come quello più contento in assoluto. È un cliente estremamente fedele, ce l’ha in qualche caso da oltre 10 anni e vi è affezionato perché non ha mai avuto problemi spendendo pochissimo per la manutenzione. A loro prima di tutto proponiamo la nuova Jazz, cercando di fare vendite abbastanza 'naturali', senza forzature".

OmniAuto.it: Questa Jazz cosa conferma di quelle precedenti e cosa ha di nuovo?
Alessandro Skerl: "È tutta nuova e, allo stesso tempo, è rimasta come prima. La sua grande idea, presente sin dalla prima generazione, è il serbatoio posizionato sotto i sedili anteriori che libera il massimo dello spazio per i passeggeri e i bagagli. Per questo la nuova Jazz dentro è ampia come una berlina lunga 5 metri e i sedili anteriori si reclinano completamente per ricavare un letto a due piazze. Può essere anche la prima auto di una famiglia perché in soli 4 metri nessuna offre uno spazio simile".

OmniAuto.it: La Jazz ha tante eccellenze, ma un solo motore. Perché?
Alessandro Skerl: "Noi avevamo prima un 1,2 e un 1,4 litri. Questo nuovo motore fa parte della famiglia Earth Dreams Technology, che deve abbattere del 30% i consumi entro il 2020 e sta nel mezzo: è più parsimonioso del primo e più prestazionale del secondo. Non abbiamo messo il diesel perché pensiamo che i costi maggiori di acquisto e manutenzione non siano ammortizzabili prima di 10 anni".

OmniAuto.it: Però lei ha appena detto che quest’auto può fare da prima auto e il diesel sta vivendo un buon momento in questo segmento. Non pensate che possa penalizzarvi?
Alessandro Skerl: "Certo potrebbe penalizzarci per i volumi di vendita. Probabilmente avremo la versione ibrida, ma crediamo che non valga la pena avere una Jazz a gasolio".

OmniAuto.it: Honda ha versioni a metano in altri mercati, persino in quello USA notoriamente innamorato della benzina, invece da noi non se ne parla. Perché?
Alessandro Skerl: "Perché il metano in Europa funziona da noi, nei Paesi Bassi e in Germania. Potremmo prendere in considerazione un’istallazione post vendita per il GPL".

OmniAuto.it: E la versione elettrica che per la attuale Jazz esiste?
Alessandro Skerl: "Non ci sarà e Honda non ha previsto nessuna auto puramente elettrica, almeno non prima che sia pronta la nuova generazione di batterie. Abbiamo invece pronta la FCV a idrogeno che commercializzeremo nel 2016, probabilmente anche in Europa".

OmniAuto.it: Un altro trend del mercato è rappresentato dai 3 cilindri. Honda aveva pronto un mille da 130 cv e mentre tutti corrono per offrirne uno, voi proponete sulla Jazz ancora un 4 cilindri aspirato con una cilindrata relativamente alta. Come mai?
Alessandro Skerl: "Sul 3 cilindri c’è stato un ripensamento perché non era pienamente soddisfacente per vibrazioni e rumorosità. Abbiamo in programma sicuramente motori di cilindrata più piccola rispetto all’1,3 litri".

OmniAuto.it: Honda ha prodotti globali come Jazz, HR-V, CR-V e altri differenziati per mercato come la Civic e la Accord. Sarà lo stesso anche in futuro oppure ci saranno novità?
Alessandro Skerl: "Ci sono prodotti globali come la CR-V che tra l’altro è il Suv più venduto al mondo. Sicuramente per penetrare meglio in Europa, così come in altri mercati, ci vogliono prodotti più specifici, anche considerando i consumi medi di gamma in relazione agli obiettivi del 2021".

OmniAuto.it: I costruttori giapponesi stanno tentando di dare consistenza ai marchi di lusso, ad esempio Infiniti che produrrà Q30 e QX30 in Europa. Honda può fare lo stesso anche con Acura?
Alessandro Skerl: "Certamente, ma dobbiamo consolidare prima di tutto il brand Honda in termini di volumi e reti. Per Acura, nato per il mercato americano e con motori di grande cilindrata, ci vorrebbero investimenti significativi con ibridizzazione della gamma e almeno un motore diesel. Al momento non vi sono piani in merito".

OmniAuto.it: Costruttori di auto premium hanno acquistato marchi motociclistici. Come si fa a potenziarsi vicendevolmente in termini di volumi e immagine?
Alessandro Skerl: "Honda è un po’ diversa da BMW, Audi con Ducati, Mercedes con MV Agusta e Suzuki perché noi siamo leader di mercato per le 2 ruote, di gran lunga in Italia per i volumi, soprattutto per gli scooter. Abbiamo provato a fare sinergie distributive, ma abbiamo visto che i processi di acquisto di auto e moto sono molto diversi e non si crea valore aggiunto".

OmniAuto.it: Allora perché gli altri hanno fatto a gara per accaparrarsi le 2 ruote?
Alessandro Skerl: "È una domanda che mi sono fatto e non sono riuscito a capirne il perché. Forse per abbassare le emissioni di CO2? Noi ad esempio abbiamo notato molte più similitudini tra un CR-V, un tagliaerba e un motore marino perché chi possiede il primo molto probabilmente ha anche un giardino da curare e una barca per la famiglia. Se io dovessi fare un mailing per trovare nuovi clienti di auto Honda, lo farei più a clienti che hanno acquistato un rasaerba Honda e non un SH".

Scheda Versione

Honda Jazz
Nome
Jazz
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Interviste , Honda , auto giapponesi , interviste


Listino Honda Jazz

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.3 Trend sedili riscaldati anteriore benzina 102 1.3 5 € 15.050

LISTINO

1.3 Comfort sed risc Connect ADAS anteriore benzina 102 1.3 5 € 16.250

LISTINO

1.3 Trend sedili riscaldati CVT anteriore benzina 102 1.3 5 € 16.400

LISTINO

1.3 Elegance anteriore benzina 102 1.3 5 € 16.900

LISTINO

1.3 Comfort sed risc Navi ADAS anteriore benzina 102 1.3 5 € 16.900

LISTINO

1.3 CVT Comfort anteriore benzina 102 1.3 5 € 17.150

LISTINO

1.3 Elegance sed risc Connect ADAS anteriore benzina 102 1.3 5 € 17.350

LISTINO

1.3 Comfort s r Connect ADAS CVT anteriore benzina 102 1.3 5 € 17.600

LISTINO

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