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pubblicato il 23 luglio 2015

Manutenzione auto, ecco cosa controllare

Quella ordinaria fa risparmiare... quindi "meglio prevenire che curare"

Manutenzione auto, ecco cosa controllare

Prendiamo come esempio la salute del nostro organismo: il consiglio numero uno dei medici è prevenire. Magari investendo tempo e denaro per la prevenzione, sotto forma di esami e piccoli accertamenti diagnostici. Ecco, allo stesso modo, la nostra auto necessita di prevenzione, prim’ancora che di eventuali cure: si mette mano al portafogli per evitare batoste in futuro.

I 4 aspetti cardine

#1 Parliamo della vettura che non è più in garanzia: ovviamente, per quella, c’è la garanzia a coprire, sempreché siano effettuati tutti i tagliandi predisposti dalla Casa al chilometraggio opportuno. Ci riferiamo, invece, alla manutenzione da effettuare (se si vuole) dal proprio meccanico, o da quello della Casa stessa. Per una valutazione globale del veicolo, e non solo prima della revisione periodica obbligatoria stabilita dalla legge.

#2 Tendete l’orecchio ai freni, magari sollecitandoli un minimo, ma pur sempre in sicurezza: i freni “fischiano”? Forse le pastiglie dei freni vanno sostituite (con un esborso contenuto), prima che i freni si rompano (con rischi per la vostra incolumità e per il vostro portafogli). Occhi puntati anche sulla spia nel cruscotto.

#3 Acqua, olio e gomme. Rabboccate il liquido di raffreddamento del motore, prima che questi fonda con il caldo africano di questi giorni. E utilizzate l’olio giusto, stando lontano dalle pericolosissime cineserie low cost. Inoltre, periodicamente, sinceratevi delle condizioni degli pneumatici, e fate eseguire la convergenza. Generalmente è bene far controllare la pressione delle gomme una volta al mese. Con le temperature elevatissime di questi giorni, è meglio farlo più spesso, soprattutto prima di affrontare un lungo viaggio. Questo vale anche quando l'auto è dotata di sensori di pressione: in 30 giorni, infatti, si perdono mediamente 0,06 bar e gli attuali strumenti TPMS (Tire Pressure Monitoring System) in realtà stimano la pressione, non la misurano.

#4 Attenti alla cinghia che, col tempo, diventa più debole. È difficile sentire un “rumorino” o dare una controllata se non so è esperti; serve un meccanico in officina. Ricordatevi che sia l’albero motore e sia gli alberi che muovono le valvole sono collegati proprio dalla cinghia, la “chiave” del propulsore. Se questa va disgraziatamente ko, non c’è solo la cinghia stessa da sostituire, ma vanno riparati anche i danni al motore stesso. La spesa, anziché essere contenuta con la prevenzione, schizza a migliaia di euro con la cura. Preferiamo non dare un’indicazione numerica su quando cambiarla: esiste il libretto di uso e manutenzione (che, lo diciamo a beneficio dei meno esperti, non ha nulla da spartire col libretto di circolazione, su cui sono riportati i dati della vettura).

Chilometri e tempi: qualche riferimento

In genere, è bene fare il tagliando ogni 20.000 chilometri oppure una volta l’anno. Dal proprio meccanico o in un’officina in franchising. C’è chi effettua il cambio olio ogni 15.000 km, mentre l’intervallo sale a 60.000 km per il cambio olio della trasmissione, e a 100.000 km il cambio di cinghie, cuscinetti e pompa acqua. Ma ogni auto ha una sua vita, che dipende anche da come e quanto viene utilizzata, e quindi quei numeri sono puramente indicativi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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