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pubblicato il 23 luglio 2015

Audi R8: sportiva liscia, ma con gas [VIDEO]

Si può definire effervescente naturale quest'auto da 330 all'ora e 0-100 in 3,2 secondi? Sì, dopo averla guidata...

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Una macchina da guidare con i piedi, la nuova Audi R8. Non che non richieda di metterci la testa, intendiamoci, perché vi fa andare talmente forte senza che ve ne accorgiate - come sto per raccontarvi - che c'è più bisogno di autocontrollo alla guida che di capacità di controllo nella guida. I piedi, però, c'entrano, perché la prima volta nella vita in cui ho provato una R8 mi ha fatto sentire come quando mi metto le mie scarpe preferite: mi dimentico di averle addosso, ci posso camminare tutto il giorno senza dolore e non mi impediscono di correre. E la nuova R8? Dopo questo primo test drive in Portogallo confermo che si può ancora paragonare ad un paio di sneakers, con un grip fantastico e tanta naturalezza nell'uso da far dimenticare che si tratta di una macchina che alla peggio va da 0 a 100 in 3,5 secondi e arriva a 320 km/h. Non è però solo una questione di numeri.

La conferma del cambiamento

Per molti le Audi sono tutte troppo uguali, ma direi che la nuova R8 non poteva essere diversa: il design del primo modello era stato talmente di rottura che ancora oggi le proporzioni della sportiva tedesca sono moderne. È stato fatto quindi un lavoro di affilamento delle forme, diventate più squadrate, con linee più taglienti. Vedendomela davanti su strada, stando in coda ad un semaforo, non mi convince la coda così orizzontale, piatta e "quadrata", mentre il frontale e la fiancata sono di mio gusto, per quel che può contare ovviamente. Quello che più conta, invece, è che entrare è un gioco da ragazzi, considerando che stiamo parlando di una supersportiva: la maniglia, in particolare, ha un meccanismo di funzionamento davvero bello, solido, smorzato. Sono dettagli come questo che ti fanno assaporare ancora di più una macchina che già a guardarla è gustosa, e che a toccarla fa venir voglia di "mangiarla" ancora di più. In compagnia, però, perché basta convincere mogli e fidanzate di turno ad usare dei borsoni morbidi, che nei 226 litri totali di capacità di carico (112 nel bagagliaio anteriore e i restanti dietro ai sedili) ci stanno molto meglio di quel che pensassi.

Coupé spaziale e spaziosa

E se lo spazio per le cose che ci si può portare dietro per il weekend non manca, lo stesso si può dire per i centimetri a disposizione per pilota e passeggero: una volta seduti dentro, ci si dimentica in fretta che l'Audi R8 è una supersportiva. Tanta visibilità e tanta "aria" sopra la testa fanno subito capire che su questa tedesca si viaggia bene, cosa confermata dall'assetto (che non è per niente estremo in termini di assorbimento) e dal suono del motore, rispettoso o esaltante alla pressione di un tasto sul volante. E di tasti, proprio sul volante, ce ne sono diversi, perfettamente studiati per poter controllare tutte le funzioni della macchina - climatizzatore escluso, ma poco male visti gli spettacolari comandi al centro della plancia - senza muovere le mani, senza distrarsi, perché ogni input finisce nel protagonista assoluto dell'abitacolo: la strumentazione digitale 'virtual cockpit'. Tutto è davanti agli occhi di chi guida, comprese le enormi mappe del navigatore o i vari menu che si aprono "cliccando" su due tasti, proprio come con il mouse di un computer.

Il difficile è andare piano

Per farvi capire come va la nuova R8 parto dal motore, perché sembra che i 10 pistoni si muovano nell'acqua saponata tanto il contagiri è slegato nel salire e scendere, da 1.000 a 8.700 giri. È talmente liscio che vi tocca ritarare i vostri punti di riferimento su strada, perché la velocità supera spesso la soglia del buonsenso, anche senza volerlo. Ma la "colpa" è anche dei freni (solidissimi e carboceramici di serie sulla R8 plus) e della tenuta di strada da pista, garantita da un'assetto che con l'asfalto si è unito in matrimonio e dalla trazione integrale quattro che trasmette coppia anche al 100% davanti o dietro a seconda dell'aderenza. In pista, poi, staccando tutti i controlli elettettronici, si capisce come si possa sbandare a piacimento: con il posteriore in inserimento, con l'anteriore quando comunque il piede destro nelle curve veloci si prova a non alzarlo, oppure di nuovo dietro se con i trasferimenti di peso ci si sa fare. Il tutto con una linearità che fa sentire chi guida a prova di errore e un cambio che si ricorda anche di scalare con la doppietta e i gorgoglii di scarico, oltre che essere dannatamente veloce.

Auto da sogno, cifre da capogiro

Questo per quel che riguarda le sensazioni più viscerali che l'Audi R8 mi ha lasciato. Per tutti i dettagli tecnici, invece, potete cliccare sulla pagina dedicata sul nostro Trovauto, dove ci sono anche i prezzi, che partono da quasi 170.000 euro per la versione da 540 CV. Due numeri che inquadrano la nuova sportiva tedesca vicino alla Lamborghini Huracán anzitutto, sua parente stretta, alla Porsche GT3 RS, diversa, ma sempre appartenete al gruppo di auto in grado di far sognare ad occhi aperti.

Scheda Versione

Audi R8
Nome
R8
Anno
2015
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Audi , auto europee


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Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
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