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Attualità

pubblicato il 22 luglio 2015

Hacker e auto, negli USA la prima legge per proteggersi

Sempre più connesse e controllate dall’elettronica diventano obiettivi sensibili per ogni tipo di malintenzionato

Hacker e auto, negli USA la prima legge per proteggersi

“Mentre le case automobilistiche erano concentrate sulla “next big thing”, hanno lasciato le auto del tutto vulnerabili agli hacker e a chiunque voglia impadronirsi anche solo dei dati sensibili” con queste parole il Senatore americano Richard Blumenthal ha commentato la deposizione del disegno di legge che ha firmato con l’altro Senatore democratico, Ed Markey, per richiedere la definizione di standard di sicurezza federali da applicare sui milioni di automobili e mezzi pesanti che circolano negli Stati Uniti e che hanno un sistema di infotainment vulnerabili. Probabilmente, con lo Security and Privacy in Your Car Act (SPY Act), sarò impossibile aggiornarle retroattivamente tutte, ma almeno si creerà la risposta ad uno dei problemi più importanti del presente e del futuro prossimo. Anche secondo Markey “C’è bisogno di regole chiare, per proteggere dati, sicurezza e privacy degli automobilisti, in un’era dove la connettività dei veicoli cresce di giorno in giorno”.

BMW aggiorna 2,2 milioni di auto

Saranno la National Highway Traffic Safety Administration e la Federal Trade Commission a definire sia questi standard che un sistema di rating che informi i consumatori del livello di protezione che ogni auto è in grado di garantire, sulla falsa riga di quello che accade già con i crash test. Se tutto questo vi sembra eccessivo, sappiate che solo sei mesi fa BMW ha dovuto aggiornare l’infotainment di 2,2 milioni di auto che si potevano tranquillamente aprire a distanza con uno smartphone, senza avere la chiave. Ci vuole poco per bucare i sistemi informatici delle auto, che quasi sempre non hanno alcun tipo di protezione oppure ce l’hanno ma è molto elementare; basta un banale smartphone usato nel modo giusto, o una chiavetta USB, una SD card, ma anche un CD.

Le case si alleano

Quando si è dentro, poi, ci si può sbizzarrire con ogni tipo di azione, dal più banale furto dei dati sensibili a quello dell’auto stessa, ma si può anche pensare ad azioni criminali di ogni genere, visto che si ha in mano il totale controllo dell’auto. Nello show americano “60 Minuti”, un ricercatore armato di pc portatile ha mostrato come si possa prendere il controllo dell’auto, disattivando anche i freni, con un semplice software che si acquista online a 25 dollari. Impressionante, soprattutto se si pensa agli sviluppi futuri della guida autonoma e delle auto connesse tra di loro e a loro volta con le infrastrutture esterne. Ma Alliance of Automobile Manufacturers ha dichiarato che le Case stesse stanno discutendo della creazione di un centro di analisi specifico per la condivisione e l’analisi di queste informazioni, per far fronte comune contro i cyber attacchi del terzo millennio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , usa


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