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pubblicato il 22 luglio 2015

Rc auto, infuria la polemica sul risarcimento del danno biologico

Il governo accontenta le assicurazioni. Le Associazioni di Categoria insorgono

Rc auto, infuria la polemica sul risarcimento del danno biologico

Il futuro dei risarcimenti Rca è in discussione in Parlamento. Per l’esattezza, il danno biologico dovuto a lesioni fisiche lievi (fra 1 e 9 punti percentuali d’invalidità permanente) e gravi (dal 10 al 100%). Un emendamento al disegno legge concorrenza accontenta le assicurazioni, che premono da mesi sul governo Renzi: Andrea Martella e Silvia Fregolent, vicepresidenti del gruppo Pd a Montecitorio, hanno appena presentato alle commissioni Finanze e Attività Produttive una modifica particolare. Vediamo di che si tratta.

Tabella unica. E vale per il passato

Se oggi ci sono diverse tabelle per definire il danno biologico (con rimborsi diversi a seconda della regione in Italia), l’emendamento introduce la tabella unica nazionale per quantificare gli importi del risarcimento del danno non patrimoniale in favore delle vittime di incidenti. La nuova tabella prevede riferimenti unici, fissi e certi per tutto il territorio nazionale in caso di lesioni di non lieve entità derivanti da sinistro. Così da razionalizzare i costi gravanti sulle assicurazioni e sui consumatori: tariffe Rc auto meno care. In particolare, l’emendamento definisce il danno biologico come la lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito. I valori economici saranno fondati sul sistema a punto, variabile in funzione dell’età e del grado di invalidità del soggetto. Il valore economico del punto è funzione crescente della percentuale di invalidità e decrescente dell’età del soggetto. Per le lesioni, invece, di lieve entità derivanti da incidenti stradali, il ddl prevede che il risarcimento del danno biologico sia effettuato secondo nuovi princìpi: fra l’altro, l’importo determinato si riduce con il crescere dell’età del soggetto in ragione dello zero virgola cinque per cento per ogni anno di età a partire dall’undicesimo anno di età. Attenzione: i parametri previsti dalla nuova tabella unica nazionale “si applicano anche alle richieste di risarcimento del danno pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge". Insomma, anche per il passato.

Carta di Bologna durissima

Se l’Ania (l’Associazione delle assicurazioni) vuole che la tabella sia approvata in tempi brevissimi, a contestare in modo pesante questo emendamento è la Carta di Bologna, formata fra l’altro da alcune associazioni dei consumatori, Federcarrozzieri (carrozzieri indipendenti) di Davide Galli, Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio, Associazione vittime della strada, Oua (Organizzazione unitaria avvocati): “Sono intaccati gravemente i diritti di soggetti debolissimi quali le vittime della strada che hanno subito lesioni gravi e gravissime. Per le lesioni lievi, si arriva a confermare paradosso che il medico legale, durante una visita, non potrà usare gli occhi per valutare un danno. I risarcimenti per lesioni gravi verranno dimezzati. Ed è assurdo che la norma sia retroattiva: vale anche per il passato. A beneficio dei profitti delle compagnie. La norma poi stabilisce che il valore economico del punto di invalidità cresce in modo più che proporzionale rispetto all’aumento percentuale soltanto per le macrolesioni superiori al novanta per cento: una novità vessatoria per le vittime”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti


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