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pubblicato il 21 luglio 2015

Rc auto, il ddl concorrenza penalizza gli indipendenti

Avvantaggiati i carrozzieri convenzionati: piovono le stroncature

Rc auto, il ddl concorrenza penalizza gli indipendenti

Si entra nel vivo della discussione del disegno legge concorrenza, che, rivoluzionando la Rca, interessa molto da vicino gli automobilisti. Il fatto è che le regole sono già state stroncate dalla commissione giustizia, con un parere autorevole di cui il governo Renzi (che ha proposto il ddl attraverso il ministero dello Sviluppo economico) non potrà non tenere conto. Fra l’altro, la commissione sottolinea un aspetto paradossale della vicenda: è addirittura la seconda volta che il governo tenta di introdurre queste regole anti-concorrenziali (la prima volta con il decreto Destinazione Italia di un anno fa). C’è da domandarsi perché l’esecutivo insista così tanto con tali norme contrarie al libero mercato.

Doppio no

In particolare, la commissione giustizia, evidenzia una grave limitazione dei diritti dei danneggiati. Il motivo? Il ddl prevede l’abolizione della cessione di credito al carrozziere indipendente; ma così l’automobilista si troverà a dover fronteggiare da solo l’assicurazione, senza l’aiuto del riparatore. In più, il ddl introduce il risarcimento in forma specifica: devi rivolgerti al carrozziere convenzionato con la compagnia. Non sei più libero di andare dal tuo carrozziere indipendente, di fiducia. E il mercato della riparazione finisce (ancor più di quanto sia ora) nelle mani delle assicurazioni. Altro che concorrenza e libertà.

Modifiche al disegno legge

Proprio per questo, nelle scorse ore, è arrivata la nota congiunta dei capigruppo di Area popolare in commissione attività produttive, Raffaello Vignali, e Finanze, Maurizio Bernardo, al termine di un confronto con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari: “Per quanto riguarda il capitolo Rc auto, sosteniamo la piena libertà di scelta dell'autoriparatore da parte dell'utente, così come non crediamo utile alla concorrenza che gli autoriparatori divengano di fatto dei dipendenti delle assicurazioni, anche al fine di garantire che i lavori siano svolti ad arte e senza diminuire la qualità”. Come ha fatto la commissione giustizia, si chiede “l’abolizione del risarcimento in forma specifica, che obbliga il contraente della polizza a rivolgersi a un’officina convenzionata con la propria assicurazione. Allo stesso tempo diciamo no al divieto di cessione del credito per i carrozzieri non convenzionati, perché è un principio del codice civile garantito a tutte le imprese e si tradurrebbe in una discriminazione incomprensibile per una sola categoria”. Adesso, è il Parlamento a decidere.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , tasse


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