dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 21 luglio 2015

Dossier Auto e Salute

Climatizzatore in auto, come usarlo senza avere problemi

La tecnologia è preziosa per guidare nel comfort, ma attenzione a non esagerare

Climatizzatore in auto, come usarlo senza avere problemi

Specie in questi giorni di caldo insopportabile, il climatizzatore dell’auto è un amico prezioso. Basta premere un pulsante e si viaggia in modo confortevole, a beneficio della sicurezza stradale: un guidatore che può “respirare” avrà una performance al volante migliore a chi effettua lo spostamento in un abitacolo trasformatosi in un “forno”. Ne va anche della salute del driver, e dei passeggeri, a partire da bimbi, gestanti, anziani, ossia i soggetti più deboli e che hanno una minore resilienza nei confronti dell’afa cittadina. Pur tuttavia, il “clima”, di per sé un alleato fedele, può divenire un nemico terribile per l’organismo e del conducente e delle altre persone in macchina (nonché degli animali). Vediamo quindi come usarlo nel modo migliore.

Un getto di aria pericoloso

Il primo “agguato” il guidatore lo costruisce su se stesso (e sui passeggeri) con lo sbalzo termico. Se si passa dai 35 gradi esterni ai 18 interni, per esempio, la differenza di temperatura è micidiale per il fisico, con conseguenze come mal di testa, torcicollo, guai intestinali, blocchi della digestione, nausea. Ricordate che i bronchi e le loro diramazioni sono coperti da microscopiche ciglia in perenne movimento per espellere i milioni di germi che inspiriamo. A ogni respiro, inaliamo milioni di germi: le ciglia ci consentono di rigettarli fuori. Invece, con il passaggio repentino da caldo a freddo, si crea una paralisi delle ciglia, e così i i germi stazionano nelle vie respiratorie. Stando al ministero della Salute, il nostro organismo è programmato per stare al meglio in ambienti a 25-27 gradi.

Qualche dritta

Il secondo problema riguarda i flussi di aria fredda provenienti dalle bocchette di ventilazione: questi non dovrebbero mai puntare dritti il volto o il petto. Sempre meglio il parabrezza. I flussi dovrebbero essere diretti verso l'alto, così da favorire il mescolamento dell'aria fredda (più pesante) con quella calda (più leggera) ancora presente all'interno dell'abitacolo e favorire il raffreddamento della zona attorno alla testa degli occupanti. Per raffreddare rapidamente la nostra auto, è importante facilitare l'uscita dell'aria calda contenuta all'interno. Quindi accendiamo il climatizzatore alla temperatura desiderata e abbassiamo i finestrini. Dopo i un paio di minuti, sarà già possibile chiudere i finestrini e godere del fresco. Per migliorare le prestazioni dell'impianto è importante usare il ricircolo, attivandolo per facilitare il raffreddamento, da disattivare appena la temperatura diventa accettabile, per favorire il ricambio d'aria. Analogamente al ricircolo, è bene convivere con la manopola della temperatura e con quella della velocità della ventola.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


Top