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pubblicato il 20 luglio 2015

Multa d’estate, ricorso d’autunno

Qualche dritta per chi riceve a casa i verbali. Ci sono 90 giorni di tempo per il ricorso al giudice di zona

Multa d’estate, ricorso d’autunno

Ecco una mini-guida da conservare gelosamente nei preferiti del vostro computer (tablet o smartphone se ci leggete tramite altri dispositivi). Sono dritte utili per chiunque commetta un’infrazione commessa d’estate: durante il viaggio in auto d’andata o ritorno, oppure sul luogo di villeggiatura, magari durante uno dei vostri spostamenti. Chi vi appioppa la contravvenzione (l’ente accertatore è di solito il Comune, ma potrebbe essere anche la Polstrada durante i tragitti extraurbani) ha 90 giorni di tempo per recapitarvi la multa: quindi, vi arriverà a casa, magari alla fine dell’estate. Ed è qui che può iniziare la vostra battaglia legale se intendete fare ricorso contro una multa che ritenete illegittima.

L'opposizione in 3 passi

#1 Da quando ricevete la multa a casa, avete 30 giorni per opporvi al giudice di pace. Attenzione: il magistrato cui fare ricorso è quello competente per zona. Quindi, se abitate a Napoli e avete commesso l’infrazione a Bologna, dovrete ricorrere al giudice di pace di Bologna. In alternativa, avete la possibilità di ricorrere al prefetto, entro 60 giorni dall’infrazione.

#2 Occhio alla differenza sostanziale. Il ricorso al giudice di pace costa 43 euro di tassa da pagare allo Stato: da versare prima dell’opposizione. Se perdete, quei soldi sono persi una volta per tutte. Se invece vincete, sarà il giudice a ordinare al Comune di risarcirvi: operazione richiede comunque parecchio tempo. Quando si tratta di riscuotere un credito da un Comune, le cose vanno molto per le lunghe. Dovrete presenziare all’udienza. E in caso di ricorso respinto, in genere il giudice conferma la multa. Invece, il ricorso al prefetto è gratuito, ma una sconfitta equivale al raddoppio della sanzione.

#3 In definitiva, si tratta di un meccanismo costruito su misura per i Comuni. Che hanno tempo in abbondanza per notificarvi la multa, contro la quale il ricorso è a ostacoli: costoso nel caso del giudice di pace, rischioso nel caso del prefetto. Tenete conto e portate le prove che dimostrano la vostra innocenza.

Il problema tempo

Le questioni classiche? L’autovelox non segnalato da adeguata segnaletica, oppure nascosto, il telelaser mobile non tarato, la multa inviata fuori tempo: 90 giorni. E proprio quest’ultimo il capitolo che merita maggiore attenzione, in quanto per le multe estive i Comuni sono più lenti nel recapitare i verbali agli automobilisti di regioni diverse da quella in cui è avvenuta la presunta violazione. Nel ricorso citate l’articolo 201 del Codice della strada, ricordando che il ministero dei Trasporti s’è più volte espresso a favore degli automobilisti: "Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore". L’interpretazione corretta della norma è che i 90 giorni scattino dall’infrazione. Mentre molti Comuni, durante le cause, sostengono che i 90 giorni partano da quando hanno avuto modo di osservare le foto dell’autovelox. Tesi assurda, che allunga a dismisura le tempistiche.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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