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pubblicato il 20 luglio 2015

Fumo in auto: vietato con bimbi e gestanti

Per settembre 2015, in arrivo il decreto che vieta di fumare in macchina in presenza di minorenni e signore in dolce attesa

Fumo in auto: vietato con bimbi e gestanti

Il governo dichiara guerra al fumo in auto: sarà vietato se si viaggia con bimbi a bordo o con donne in gravidanza. Via libera, invece a pubblicità choc sulle confezioni delle bionde, che ne mettano in evidenza la pericolosità per la salute. Lo prevede la bozza di decreto legislativo del Ministero della Salute con cui si recepisce la direttiva dell’Unione europea sul tabacco. E sulle confezioni ci saranno le “avvertenze combinate” relative alla salute, composte da frasi forti e da una foto a colori di persone malate, più informazioni utili come il numero verde per smettere di fumare. Stop anche alle sigarette contenenti aromi che possano modificare odore, gusto o intensità di fumo. Vietati la vendita di prodotti del tabacco contenenti additivi che rendano più attrattivo il prodotto promettendo benefici per la salute ed effetti energizzanti. L’obiettivo della direttiva Ue è armonizzare la disciplina dei prodotti del tabacco nei Paesi europei e assicurare un elevato livello di protezione della salute attraverso maggiori restrizioni e avvertenze, per dissuadere i consumatori e soprattutto i giovani dal fumo. Per quanto riguarda il fumo in auto, è ovvio, si mira a proteggere il più possibile soggetti deboli come minorenni e gestanti. Il testo dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana, quindi le commissioni parlamentari competenti avranno 60 giorni per esprimere un parere. Insomma, per settembre 2015 dovrebbe esserci il decreto.

Le multe

Nessuna indiscrezione sulle multe per chi vìola il divieto di fumare in auto. Pare che la sanzione sia la stessa di chi si pone al volante con il telefonino in mano (articolo 173 del Codice della strada): 160 euro e sottrazione di cinque punti della patente. Resta inteso che se a fumare in presenza di bimbi o gestanti è un passeggero, questi subirà solo la sanzione pecuniaria. Non è chiaro se, col passeggero che fuma, anche il guidatore verrà ritenuto in qualche modo responsabile. Lascia perplessi che una norma di buon senso come questa (non fumare se ci sono soggetti deboli nell’abitacolo) debba essere messa per iscritto, e sanzionata, ma tant’è. Occorrerà anche verificare se ci saranno controlli effettivi sulle strade: se si trasportano bimbi, già oggi il Codice vieta di guidare senza dispositivi di sicurezza per i piccini, ma i verbali sono pochi. Lo testimoniano i numerosi incidenti con conseguenze letali per i minori, che avrebbero riportato lesioni molto più lievi se fossero stati trasportati utilizzando i dispositivi prescritti. Il vero guaio resta la prevenzione, messa in opera sempre più spesso coi dispositivi elettronici come gli autovelox e le telecamere in generale: come individuare il guidatore che fuma con il bimbo o la gestante in auto?

Reazioni

Favorevole al divieto Aldo Ferrara, professore di malattie cardiopolmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione Ego-Vai-Q (European Group On Vehicle Air Indoor): "Il fumo in auto colpisce non solo i bambini e le gestanti, ma soprattutto il guidatore. La cui saturazione di ossigeno (HbO2) diminuisce del 2% per ogni sigaretta fumata. Il fumo determina alterazioni della sensorialità. Che si traducono in precoce esaltazione, per aumento della serotonina. Dopo pochi minuti, l’attenzione e la capacità di concentrazione del guidatore crollano. Il fumatore s’illude: fumo per svegliarmi. In realtà, fuma per addormentarsi. E per danneggiare polmoni, fegato, prostata (se uomo) e quant’altro". Gli fa eco Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerca farmacologiche Mario Negri di Milano: "Spero che nell’iter vengano aggiunte le cose che realmente disincentivano la vendita di sigarette, in primo luogo l’aumento di prezzo, vera forma di dissuasione dei consumi. Inoltre, fumare negli stadi e nei ristoranti all’aperto equivale a fumare in faccia alla gente, andrebbe quindi vietato così come nei parchi dove giocano i bambini".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , salute


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