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pubblicato il 20 luglio 2015

Mercedes GLC, il SUV vero ha la Stella

L'erede della GLK se la cava alla grande anche in fuoristrada e ha anche la versione ibrida plug-in

Mercedes GLC, il SUV vero ha la Stella
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Come iniziavano i programmi di una volta? Il conduttore urlava “Sigla!” Il presentatore è sempre Mercedes, ma la GLK diventa GLC per allinearsi alle nuove denominazioni introdotte dalla casa di Stoccarda sfidando ancora una volta l’Audi Q5, la BMW X3, la Discovery Sport e anche altre attrici minori coma la Lexus NX e la Volvo XC60, in attesa che anche Jaguar faccia il suo ingresso con la F-Pace in questo segmento oltre che per continuare una vera e propria tempesta di SUV che la Stella ha scatenato da qualche mese e non è destinata ad esaurirsi.

A tutto SUV attack

Dopo infatti la G4x42 e la GLE, anche la GLC avrà la sua versione coupé – il cui concept è stato già mostrato – e la GL sarà sostituita dalla nuova GLS. E visto che in gamma c’è pure la GLA appare chiaro che la nuova strategia è avere almeno un’auto a ruote alte per ogni modello tradizionale occupando quelle nicchie dove la BMW era stata lasciata in beata solitudine. Conviene o no moltiplicare a tal punto la gamma? Il mercato dice di sì e occorre ricordare che le guerre si vincono non solo facendo le proprie mosse, ma anche bloccando quelle del nemico, magari anche stando in trincea per non farlo dilagare. E questa aggressivissima Mercedes ha tutta l’intenzione di riprendere le posizioni lasciate ai bavaresi e all’Audi, anche lei avviata nel rinnovamento delle sue Q.

Personalità smussata

La GLC intanto mi si presenta nel piazzale antistante dell’aeroporto di Basilea/Mulhouse. Da una parte la Francia, dall’altra la Svizzera e la Germania a due passi, altri due per raggiungere il Lussemburgo e il Belgio. Mi basterebbero 2-3 ore per toccare tutti questi paesi in compagnia di sua maestà il Reno alla guida del Suv tedesco. Se mi trovo in uno o in un altro lo capisco dalla grafica dei segnali e dai continui sms che arrivano ad ogni passaggio di roaming. Di sicuro è cambiata la matita. Gli spigoli della CLK hanno lasciato spazio a forme più tondeggianti, di fronte trovo la calandra di altre Mercedes, dietro qualcosa che mi ricorda la C Station Wagon. Ma che n’è stato della dropping line? A Stoccarda l’hanno raddrizzata rendendola parallela alla linea di cintura e non mi spiego chi abbia deciso di togliere alla GLC un bel pezzo della personalità delle Mercedes di ultima generazione.

Tecnologia elegante

Penso l’esatto contrario dell’abitacolo: è quello della Classe C, con tutta l’eleganza italiana che lo contraddistingue – è stato disegnato presso il design centre che la Stella ha sul lago di Como – con la stessa raffinata ricchezza dei materiali e delle forme e, in più, un robusto guadagno di spazio per i passeggeri e per i bagagli. Si va da 550 a 1.600 litri con le tre porzioni dello schienale (40/20/40) ad abbattimento elettrico e la scocca che si abbassa di 40 mm per facilitare le operazioni di carico e scarico se ci sono le molle pneumatiche. Anche questo è un patrimonio che viene dalla C e fa la differenza in questo segmento, ancora di più su un Suv che, al contrario di altri, non nasconde le proprie ambizioni fuoristradistiche mettendo a disposizione un pacchetto estetico e un altro tecnico, non solo per comparire quando il gioco si fa duro. La GLC invece è morbida su strada e silenziosissima e il suo cambio automatico a 9 rapporti mi fa viaggiare in autostrada a 130 km/h con l’ago del contagiri a 1.750 giri/min, sia guidando la 220d da 170 cv sia con la 250d da 204 cv.

La stella del comfort

In entrambi i casi trattasi del noto diesel 2,1 litri con doppia sovralimentazione che consuma il 19% in meno di prima grazie ai miglioramenti operati sulla meccanica, al nuovo cambio, al peso tagliato di 80 kg per merito dell’alluminio, e all’aerodinamica (cx di 0,31), da sempre fiore all’occhiello di Mercedes. Il meno potente ha una spinta continua (400 Nm tra 1.400 e 3.200 giri/min), il secondo ha ben 500 Nm ed è un po’ più brillante e più incline ad allungare. Tutti e due dichiarano gli stessi consumi (5 litri/100 km pari a 129 g/km) e sono accoppiati alla trazione integrale, almeno per ora. La guida dunque è da gran viaggio e la strada mi scivola sotto le ruote quasi che l’asfalto lo sfiorino. Sono curioso di vedere cosa riesce a fare in curva: composta, sicurissima, ma è come se con le risposte dello sterzo mi dicesse “Io non ho fretta, per favore non mettermela. Mettiti comodo che ti porterò a destinazione fresco e riposato” . Dunque una Mercedes nel vero senso della parola, dotata di grande souplesse anche con il 2 litri a benzina che non sarà certo la prima scelta per il cliente italiano.

Fuoristrada? Volentieri!

E arriva anche il momento del fuoristrada. Sto guidando una GLC con il pacchetto offroad e di fronte a me ho un muro con pendenza dell’80%. Le sospensioni sono più alte di 20 mm, possono sollevarsi di ulteriori 15 o 50 mm e ci sono 5 programmi specifici. Inserisco quello suggerito e, nonostante gli pneumatici siano quelli stradali, la tedesca si arrampica come se niente fosse. Sui twist poi fa valere il bloccaggio dei differenziali attuato attraverso i freni e, quando il muro occorre scenderlo, il controllo della velocità in discesa agisce con una tale dolcezza e progressività che quel poco di ansia che sentivo sparisce all’istante. La GLC mi fa capire che con 223 mm di altezza massima da terra e pneumatici specifici, potrebbe portarmi ovunque contando anche su funzioni da vero fuoristrada come la visione perimetrica, un programma specifico dei fari per illuminare meglio il terreno e la possibilità di visualizzare sullo schermo del sistema Comand inclinazioni longitudinale e laterale e persino l’angolo di sterzata delle ruote.

Ibrida plug-in elettrizzante

Le soprese per me non sono finite perché a disposizione ho anche la versione 350e, ovvero l’ibrida plug-in che sarà in listino solo dal 2016. Qui il cambio ha 7 rapporti e il silenzio diventa davvero incredibile, da gustare fino a 140 km/h a emissioni zero per 34 km. I dati di consumo dichiarati sono eccezionali (2,6 litri/100 km pari a 60 g/km di CO2), ma quello che posso verificare è l’attitudine sportiva di questo sistema. Lo 0-100 km/h in 5,9 secondi (e i 235 km/h di velocità massima) poco dice dello spunto notevolissimo che si avverte nei primi metri nonostante questa versione pesi ben 290 kg in più rispetto alla versione con il solo motore 2 litri a benzina da 211 CV. Merito del motore elettrico da 85 kW che porta la potenza a 320 cv e la coppia a 560 Nm. La batteria da 8,7 kWh sacrifica un tantino il bagagliaio e si ricarica in 2-4 ore dallo sportellino che si trova sul lato destro del paraurti posteriore. Una posizione che mi lascia perplesso: perché così esposta agli urti in manovra e ai tamponamenti?

Gamma ricca...

E dopo la sigla e lo spettacolo, ecco i titoli di coda di una giornata intensa. La nuova Mercedes GLC è pronta alla battaglia – commerciale – che inizia a settembre con un listino che parte da 47.940 euro in quattro allestimenti: Executive, Sport (che sarà il più gettonato), Exclusive e Premium. A questi va aggiunto il Business destinato alle flotte.

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Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe GLC
Nome
Classe GLC
Anno
2015
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


Listino Mercedes-Benz Classe GLC

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
GLC 220 d 4Matic Executive 4x4 diesel 170 2.1 5 € 48.995

LISTINO

GLC 250 4Matic Executive 4x4 benzina 211 2 5 € 49.605

LISTINO

GLC 250 d 4Matic Executive 4x4 diesel 204 2.1 5 € 49.845

LISTINO

GLC 220 d 4Matic Business 4x4 diesel 170 2.1 5 € 50.585

LISTINO

GLC 250 4Matic Business 4x4 benzina 211 2 5 € 51.195

LISTINO

GLC 250 d 4Matic Business 4x4 diesel 204 2.1 5 € 51.435

LISTINO

GLC 220 d 4Matic Sport 4x4 diesel 170 2.1 5 € 52.295

LISTINO

GLC 250 4Matic Sport 4x4 benzina 211 2 5 € 52.905

LISTINO

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