Curiosità

pubblicato il 17 luglio 2015

Smartphone rovente? GM ha la soluzione per raffreddarlo

Una bocchetta aggiuntiva dell'impianto di climatizzazione è posta nel vano per la ricarica wireless del dispositivo

Smartphone rovente? GM ha la soluzione per raffreddarlo
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“Innovare non vuol dire per forza reinventare la ruota, a volte la semplicità offre la soluzione più elegante a un problema”. Ok, forse l'ing. Dan Lascu, Responsabile del progetto Chevrolet Impala è stato un po' troppo poetico, ma bisogna ammettere che l'idea di ricavare nella plancia un vano apposito dove mettere lo smartphone per ricaricarlo in modalità wireless e allo stesso tempo impedire che si surriscaldi con una semplice bocchetta dell'aria, non è proprio niente male. Il principio è lo stesso dei cassetti portaoggetti o dei vani nei braccioli pensati per ospitare una bottiglietta d'acqua e tenerla fresca grazie a una presa d'aria supplementare, che si può aprire o chiudere alla bisogna, collegata con l'impianto di climatizzazione dell'aria. Niente più smartphone roventi e a rischio spegnimento forzato, dunque, una novità che fa molto piacere, in particolare in questo periodo di grande caldo. Peccato però, che per ora sia solo appannaggio degli americani. Questo accessorio, così semplice e intelligente, sarà infatti disponibile come equipaggiamento opzionale sulle Chevrolet model year 2016, nello specifico sulle Cruze, Impala, Malibu e Volt.

Raffreddamento smartphone e ricarica wireless andranno quindi a braccetto ed è un bene viste le temperature che raggiungono i dispositivi in fase di ricarica. Del resto, è cosa nota che le batterie agli ioni di litio siano molto sensibili ai gradi centigradi, che le grandi escursioni termiche possano alternarne le prestazioni e la durata nel tempo e che i picchi possano mandare il device in modalità di auto-protezione e quindi di spegnimento. La batteria, poi, è tipicamente il punto debole di ogni smartphone. Considerando che un dispositivo attuale di fascia media ha la capacità di calcolo di un pc portatile di quattro o cinque anni fa, ma un peso di pochi grammi e un accumulatore altrettanto leggero non c'è da stupirsi. L'uso che se ne fa tipicamente, inoltre, è molto stressante: rete dati sempre accesa, notifiche push e magari anche navigatore attivo, fanno lavorare al massimo il processore, consumano energia e creano calore, che non trova altre vie per dissiparsi se non sulla scocca. Con la diffusione dei sistemi Mirror Link, poi, che basano parte dell'infotainment dell'auto sulle risorse dello smartphone, la situazione può solo peggiorare. Per cui ben venga l'idea di General Motors, con la speranza che la possa utilizzare anche Opel da questa parte dell'oceano e a seguire tutti gli altri costruttori.

Active Phone Cooling | Chevrolet

Per raffreddare lo smartphone rovente GM ha messo a punto una bocchetta aggiuntiva dell'impianto di climatizzazione posta nel vano per la ricarica wireless del dispositivo.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , autoaccessori


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